Quattro punti fondamentali: il vero Milan di Massimiliano Allegri si costruisce così

La Gazzetta dello Sport, nel proprio approfondimento odierno, mostra quali sono ancora i lavori da effettuare da parte di Massimiliano Allegri come allenatore del Milan. Per il totale rinnovamento della sua squadra mancano quattro punti fondamentali.

  1. La difesa non ha ancora stupito del tutto. È vero che contro Bari e Lecce non si ha subito più di tanto, ma contro la Cremonese, a San Siro poi, due reti non si devono prendere. Conoscendo il mantra del Mister, si studierà un rinnovato reparto durante la settimana, arrivando a scegliere un leader: Tomori può essere la soluzione adatta. Ci si aspetta di più anche da Maignan, troppo fragile nella scorsa stagione.
  2. Dopo la difesa a tre, ecco l’attacco a due. Nel tandem il fulcro deve andare su Leao, quest’anno vera e propria punta: l’evoluzione personale deve portarlo a un obiettivo di 20 gol, ma l’infortunio al polpaccio ha rallentato il processo. I compagni come Nkunku e Pulisic saranno jolly offensivi.
  3. Lanciare i giovani. Allegri non ha una grande nomea sotto questo punto di vista, ma il Diavolo ha effettuato un mercato molto attento all’età. In generale, la Rosea si concentra molto sul gruppo: l’ingresso di Nkunku è impressionante, mentre c’è chi è ancora troppo timido. Ricci e De Winter scalpitano, sanno di poter essere titolari. Per Athekame e Odogu c’è bisogno di pazienza.
  4. La titolarità di Adrien Rabiot. Designato per partire dall’inizio nonostante il tardo arrivo dalla sessione estiva, il suo acquisto è stato richiesto da parecchio tempo. Evidentemente il tecnico punta sulla sua personalità e la sua esperienza per fare da insegnante a Milanello e per vincere le partite quando si tratta di gare ufficiali. E con un centrocampo che conta anche altri nomi interessanti (Jashari…) ci sarà una competizione interna sempre più interessante.
Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
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