“Il centrocampo più forte in Italia”: è giusto o sbagliato parlare così del reparto del Milan?

Dibattito sicuramente passato tra gli ultimi post social, ma soprattutto analisi che va fatta a bocce ferme. Il Milan conclude la sua sessione di calciomercato con un vero e proprio rincaro del suo reparto di centrocampo: se nella scorsa estate i rossoneri sono andati avanti a fatica con i soli Reijnders e Fofana, ora si possono giostrare diverse soluzioni tra mediani, mezzali e centrali.

Quando si fa il confronto con le altre squadre è evidente una cosa: il Diavolo ha reso solida l’ossatura nel mezzo tralasciando la difesa e l’attacco, mentre le avversarie hanno lavorato completamente all’opposto. Si è creata quindi una situazione per cui i meneghini possono davvero dire la loro in Serie A su questo punto di vista, data anche una concorrenza che o sta lentamente cedendo all’avanzare dell’età o che ha semplicemente trascurato il settore.

Quando si parla di Samuele Ricci, Luka Modric, Ardon Jashari, Adrien Rabiot come aggiunte, si può dire senza troppi problemi di aver acquistato dei giocatori che avrebbero serenamente fatto i titolari in praticamente tutte le big italiane. Oltre a ciò non ci si deve dimenticare di un uomo che ha portato in spalla la squadra per tutta la scorsa annata, Youssouf Fofana, e un atleta ritrovato come Ruben Loftus-Cheek.

La composizione è davvero di un ottimo livello, perché l’unico paragone che regge nella discussione ad oggi è quello con il Napoli. Ed è un gran complimento nei confronti della società Milan, perché gli azzurri hanno avuto un budget da campione d’Italia e possono contare sulla continuità del progetto Conte.

Per i rossoneri, quindi, sarà un anno zero. A settembre è difficile dare giudizi, ma se dobbiamo ragionare con le figurine (ovvero senza pensieri tattici e idee di gioco alle spalle), allora il Diavolo ha speso bene e ha composto un roster di tutto rispetto. Ora starà nelle mani del saggio Mister Allegri mantenere una composizione adeguata. E occhio alla concorrenza interna, perché quando il livello è alto il rischio è quello che ci si possa pestare i piedi.

MIlan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Peter Fitzpatrick / Action Plus / Shutterstock / IPA via IPA Agency)
MIlan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Peter Fitzpatrick / Action Plus / Shutterstock / IPA via IPA Agency)

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