Se la vittoria contro la Roma aveva restituito un Milan primo in classifica per poterci restare, la trasferta di Parma ha un po’ spento l’entusiasmo e riportato lo stesso Diavolo con i piedi per terra, almeno per quanto riguarda il discorso scudetto. È questo, in sintesi, il quadro che racchiude i primissimi mesi della squadra di Massimiliano Allegri: grande contro le grandi, ma ancora troppo piccola contro le piccole.
A preoccupare maggiormente, in realtà, non è il 2-2 del Tardini, arrivato dopo un doppio vantaggio. Il tema riguarda piuttosto la tenuta mentale di questa squadra, incapace di reagire nei momenti più delicati. Paradossalmente, proprio nella situazione di maggiore sofferenza, il Milan ha saputo restare in piedi contro la Roma: trentacinque minuti di apnea, prima del gol ha acceso la squadra.
Contro un Parma quartultimo e in difficoltà, di fatto, è successo l’esatto opposto. Un Milan incerottato – così come la squadra emiliana – non ha saputo reagire. Non tanto sul piano tecnico, quanto su quello più sottile e a mio avviso più pericoloso: il carattere.
Non è un caso, allora, se questa squadra ha la capacità di tirare fuori la prestazione e raccogliere il risultato nei big match, con una convinzione che viceversa si sgretola contro le “piccole”. Non appena il Milan pensa di essere superiore, abbassa la soglia dell’attenzione, della cattiveria, e con esse, diminuisce anche la maturità. Trasferta di Udine unica eccezione.
Il derby arriva probabilmente nel miglior momento di questa Inter, ma anche nella fase più delicata per il Milan: gli ultimi risultati e la recentissima delusione possono in qualche modo giocare a favore, alzando la soglia dell’attenzione. A questo tema, si aggiunge un fattore da non sottovalutare: la presenza a Milanello di giocatori come Rabiot e Pulisic, Estupinan, che hanno “evitato” il viaggio in Nazionale e potranno lavorare con il resto del gruppo. Per vincere, restando in alto, servirà ritrovare quella forza mentale che almeno fin qui sembra non essere nelle corde di questo Milan.



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