Il percorso verso il nuovo stadio di San Siro continua, ma non senza ostacoli. Il progetto di Inter e Milan, che punta all’avvio dei lavori nella seconda metà del 2027, dovrà infatti superare una serie di rilievi tecnici emersi durante la Valutazione Ambientale Strategica. Tra i temi più delicati ci sono mobilità, trasporto pubblico, qualità dell’aria e sostenibilità ambientale, aspetti che potrebbero influenzare l’iter autorizzativo dell’impianto.
ATM boccia lo spostamento del capolinea del tram 16
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera – Milano, uno dei principali nodi riguarda il trasporto pubblico. ATM ha espresso parere negativo sulla proposta di trasferire il capolinea della linea 16 da piazza Axum a piazzale Segesta, ritenendo quest’ultimo inadatto a sostenere un eventuale incremento del servizio. L’azienda dei trasporti sottolinea infatti che il piazzale sarebbe in grado di ospitare una sola vettura alla volta, limitando la capacità operativa della linea proprio in un’area destinata ad accogliere un importante aumento dei flussi di persone.
Le osservazioni di Arpa, Ats e Regione Lombardia
Le criticità non si fermano al trasporto pubblico. Anche Arpa, Ats e Regione Lombardia hanno presentato osservazioni nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica, evidenziando la necessità di approfondire diversi aspetti del progetto San Siro.
Tra le principali richieste figura una valutazione più dettagliata della capacità della rete di mobilità esistente e delle eventuali opere necessarie per gestire il traffico generato dal nuovo stadio e dall’intero comparto urbanistico previsto nell’area, che comprenderà anche uffici e residenze.
Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti ambientali. Arpa ha chiesto ulteriori approfondimenti sulle emissioni di polveri sottili e sull’impatto degli impianti tecnologici, mentre Ats ha richiesto una stima complessiva delle emissioni di gas serra sia durante la fase di costruzione sia una volta che il nuovo distretto entrerà a regime.
Le critiche e i prossimi passi
Sulla vicenda San Siro è intervenuto anche il consigliere comunale Enrico Fedrighini, secondo cui le osservazioni degli enti metterebbero in evidenza lacune significative riguardo al potenziamento del trasporto pubblico, al consumo di suolo e agli effetti ambientali e sanitari dell’intervento.
Nonostante le criticità emerse, il Comune di Milano ha comunque approvato lo schema di collaborazione con Regione Lombardia per velocizzare l’iter autorizzativo. L’obiettivo dell’amministrazione resta quello di ottenere tutte le autorizzazioni entro l’estate del 2027, così da consentire l’avvio dei cantieri nella seconda metà dello stesso anno. Prima, però, sarà necessario rispondere alle osservazioni degli enti coinvolti e dimostrare la piena compatibilità ambientale del progetto del nuovo San Siro.


