Pochi giorni al raduno e nessuna trattativa calda. È solo ‘colpa’ di Raiola?

Il momento storico è molto particolare ed il calcio vive sulla stessa linea di normalità solo apparente, come tutte le attività in questo singolare periodo. Ciò che é vero oggi, domani potrebbe non esserlo e le aspettative sono in costante evoluzione.

Anche il calciomercato non fa eccezione e con le finali delle coppe europee ancora da disputare, è inevitabile che procrastinare sia lo state of mind. In Italia i colpi importanti li hanno messi a segno già nelle scorse settimane o addirittura mesi, solo la Juventus con Arthur e Kulusevsky, l’Inter con Hakimi e il Napoli con Osimhen.

Tra le dirette competitor del Milan, solo la Roma si è mossa nonostante il cambio di proprietà, apprestandosi a ufficializzare lo svincolato Pedro dal Chelsea. Atalanta e Lazio si stanno muovendo ma senza registrare grossi colpi ad oggi.

Il Diavolo lunedì aprirà le porte di Milanello per l’inizio della nuova stagione, senza alcuna presentazione in vista. Arrivano tutte da Londra i rumors che coinvolgono i rossoneri e sempre più insistenti si fanno le voci su Aurier, Bakayoko e Deulofeu. Ma siamo lontani da qualcosa di concreto.

Lo stallo sui rinnovi -quasi tutti giocatori della scuderia Raiola- stanno occupando buona parte delle giornate ai piani alti di via Aldo Rossi. Fino alla chiusura della stagione corrente tutto questo può essere tollerato in qualche modo, ma a partire dalla prossima settimana non sarà più così. La pressione sale e le ufficialità son ancora lontane. Maldini e Massara sapranno cambiare marcia?

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