Purtroppo è successo. E non era nemmeno troppo difficile immaginarlo, dato che non si è mai pensato ad un’alternativa: con l’infortunio di Zlatan Ibrhaimovic il Milan si ritrova senza punte. Fortunatamente, il tendine d’Achille dello svedese è perfettamente integro e lo stop di ieri in allenamento ha lesionato “solo” il soleo del polpaccio destro. Tra dieci giorni Ibra si sottoporrà a nuovi esami e, in caso di esito positivo, in un mese ritornerà ad allenarsi. Zlatan ci ha abituato a recuperi lampo, il suo motto è “lions don’t recovery like human” dopo la rottura del legamento crociato ai tempi del Manchester United. Ma sommando lo stop alla pausa dovuta al Coronavirus, Ibra tornerà in ritardo di condizione.
Le opzioni
Ora Stefano Pioli dovrà rimescolare le carte, le uniche due nel mazzo che si avvicinano al ruolo di punta centrale sono quelle di Ante Rebic e Rafael Leao. Il portoghese fin qui ha giocato quattro partite in quel ruolo dal primo minuto e non ha mai brillato, a parte la buona prestazione contro il Lecce, nella quale si sono visti i suoi limiti nell’interpretazione della posizione, soprattutto in fase di finalizzazione. Ma soprattutto il Milan non ha mai vinto (contro i salentini appunto, Roma, Atalanta e Verona). Il croato ha cominciato a macinare partendo dalla sinistra, ruolo che ricopre anche in nazionale, grazie alla figura di Ibra che creava lo spazio giusto per i suoi inserimenti.
In compenso, il Milan ha in rosa tanti trequartisti e ali e quindi le combinazioni possibili non mancheranno. Samu Castillejo sarà certo di occupare il suo posto sulla fascia destra, così si apriranno spazi a sinistra o al centro, tutto dipenderà da che ruolo occuperà Hakan Calhanoglu. Se la scelta davanti ricadesse su Leao, non cambierebbe nulla nei tre dietro la punta, mentre se Pioli dovesse accentrare Rebic si aprirebbe un posto per un ritorno negli undici titolari di Giacomo Bonaventura e Lucas Paquetá, i due delusi e deludenti di questa stagione.
Le scelte di mercato
Nella stagione 2017/18 le punte in rosa erano tre, Andrè Silva, Nikola Kalinic e Patrick Cutrone, poi si è passati a due (Gonzalo Higuain/Krzysztof Piatek e Cutrone) della scorsa stagione fino ad arrivare a quest’anno con prima il solo polacco e poi Ibra, dato che sia Patrick che il portoghese sono stati ceduti. In sede di mercato, tra la scorsa estate e gennaio, il Milan non ha mai pensato di cautelarsi con un attaccante di riserva, considerando adatti per quel ruolo Leao e Rebic, appunto. Ora è il momento della verità: quell’intuizione sarà stata giusta o era una convinzione velleitaria?

