Milan, il progetto giovani inizia a prendere forma con la possibilità di schierare un undici di U21

Dopo anni di costruzione inizia a prendere forma un Milan giovane: i rossoneri oggi avrebbero, sulla carta, il materiale umano per schierare undici titolari tutti nati dopo il 2004.

Non si tratta di un esercizio teorico fine a sé stesso, ma della fotografia di un momento storico particolare per il vivaio e per il mercato giovanile del club, che negli ultimi anni ha saputo mescolare prodotti del proprio settore giovanile a scommesse internazionali. Il paragone che viene naturale è con quella generazione di ragazzi nati tra la seconda metà degli anni Novanta, che nel giro di pochissime stagioni portò al debutto in prima squadra nomi che sarebbero poi diventati centrali nel progetto rossonero e, in alcuni casi, nella nazionale italiana, come Donnarumma e Locatelli.

Oggi la sensazione è che si stia ripetendo un fenomeno simile, con un gruppo di giovani che uniscono qualità tecnica, margini di crescita ancora ampi e, soprattutto, minuti già giocati ad alti livelli europei.
Il punto più interessante, però, non è tanto la lista dei nomi quanto la domanda che questo scenario porta con sé: una squadra così giovane, per quanto talentuosa, sarebbe davvero competitiva in un campionato fisico e tattico come la Serie A? È lecito chiedersi se undici ragazzi, seppur dotati, riuscirebbero a reggere il livello di esperienza, letture di gioco e maturità caratteriale richiesto settimana dopo settimana, oppure se il progetto avrebbe bisogno comunque di innesti di una certa esperienza per garantire equilibrio e continuità di rendimento.

C’è poi un tema di gestione, forse ancora più delicato di quello puramente tecnico: allenare un gruppo interamente giovane significa affidarsi in blocco a percorsi di crescita che non sempre procedono in linea retta e che possono essere condizionati da infortuni, da momenti di flessione o da scelte societarie non sempre lineari.

Il rischio, in altre parole, non è solo sportivo ma anche gestionale: bruciare talenti prima del tempo, o non riuscire a trattenerli abbastanza a lungo da vederli sbocciare del tutto.

Resta il fatto che il Milan si trova oggi in una posizione privilegiata rispetto a molte concorrenti italiane: la possibilità di scegliere, tra tanti giovani di valore, chi meriti davvero un posto stabile in prima squadra e chi invece debba ancora completare il proprio percorso altrove, magari in prestito, per accumulare l’esperienza che la sola qualità tecnica non può garantire.

Una cosa è certa: Amorim vuole puntare molto sui giovani e avere a disposizione un gruppo di undici giocatori U21 tornerà sicuramente utile, tenendo a mente anche gli impegni stagionali.

Celtic-Milan: Francesco Camarda (Photo Credit: Andrew Milligan / PA Wire / PA Images via IPA Agency)
Celtic-Milan: Francesco Camarda (Photo Credit: Andrew Milligan / PA Wire / PA Images via IPA Agency)

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