Stefano Pioli ha parlato in conferenza stampa, alla vigilia del match che andrà in scena al Franchi: Fiorentina–Milan. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore rossonero.
Sulla tragedia di Barone: “Purtroppo non è la prima situazione di questo genere che succede alla Fiorentina. Firenze e i tifosi sono fantastici quando si tratta di unirsi e compattarsi con la squadra per superare certi momenti. Diventano un ambiente coeso e compatto, una grande famiglia. Ci aspetta un ambiente particolare all’inizio perché il ricordo di Joe Barone è molto vivo in tutti. Poi ci sarà da giocare contro avversari forti“.
Sulla sosta: “Chi è rimasto a casa ha avuto l’occasione di recuperare un po’ di energie e di lavorare, facendolo molto bene. A parte Kjaer (affaticamento) che a scopo precauzionale non sarà convocato domani, ma sarà pronto per la prossima, gli altri sono tornati bene. Oggi sarà un allenamento importante“.
Su possibili cambi: “L’unico giocatore che è stato impegnato tanto è stato Pulisic con gli Stati Uniti: ieri l’ho visto bene, ma oggi lo valuterò“.
Sul caso Juan Jesus: “Diventa difficile giudicare l’epiosido perché non ho tutto sotto mano, ma tutti non possiamo che essere contro gli episodi di razzismo negli stadi. È ora di smetterla“.
Su Reijnders: “Tijjani è tornato molto soddisfatto. È un giocatore che sta completando il suo bagaglio, può diventare un centrocampista molto completo. Sta lavorando in maniera diversa anche alla fase di non possesso: quello dev’essere il suo obiettivo. È già un centrocampista di grande livello, credo che si sia inserito molto bene arrivando da un altro campionato, ma ancora grandi margini di miglioramento“.
Sull’intervista di Furlani: “Quale partita può far cambiare la stagione? Ci sono dieci partite di campionato e speriamo 5 di Europa League. Sono tutte importanti, quella più importante sarà quella di domani. Ci sta che in questo periodo, soprattutto durante la sosta, si parli del futuro: l’avete fatto un po’ durante tutta la stagione, secondo me un po’ troppo. Io devo pensare a questi 60 giorni per rendere questa stagione la migliore possibile. Fino ad oggi sono giudizi parziali e incompleti. A fine stagione dirò cosa vorrei cambiare. Ora non si deve pensare al derby, ma alla Fiorentina“.
Su Pupi Avati: “Non ho il suo numero. Ma gli vorrei dire di rimanere molto tranquillo: se non tifa più Milan perché pensa che il mio rapporto con Maldini sia negativo, può tornare tranquillamente a farlo. Ho un ottimo rapporto con lui, grandissima stima e rispetto“.
Sulle complicazioni del rientro dalla sosta: “Non sono stati risultati che ci aspettavamo, sicuramente. L’ultima l’abbiamo vinta proprio contro la Fiorentina, affrontiamo una squadra che forse ha uno storico anche peggiore del nostro. Mi sento di poter dire che in questa sosta abbiamo lavorato bene e i giocatori sono tornati bene. Poi sono sempre imprevedibili le soste“.
Su Theo: “Mancherà sicuramente. È un giocatore che può essere devastante, ci dava tante soluzioni. Dovremo essere bravi a sfruttare le caratteristiche di Florenzi. Parole di Roberto Carlos? Del ruolo se ne intende, credo che abbia ragione. Non saremo meno offensivi senza Theo. Cambieranno posizioni in costruzione, questo sì“.
Su Bennacer: “Ha dovuto lavorare individualmente, ma ha sfruttato bene questa settimana. Sta bene, potrebbe giocare anche dall’inizio. Terracciano? Ha sofferto subito l’impatto, il blasone della squadra, ma sta lavorando tanto e bene. Lo sto utilizzando nel ruolo di terzino: è pronto per giocare“.
Su Giroud: “È tornato come sempre: carico, determinato e sereno. Sta bene. Certo che parlo con lui, ma qui dentro nessuno sta pensando alla prossima stagione. Siamo concentrati su cosa fare in questo periodo. È molto attento e concentrato“.
Su Okafor: “Avevo scelto lui perché pensavo ci fosse la profondità necessaria per sfruttare le sue caratteristiche: dipende dalla partita che vogliamo fare. Bennacer? Credo che sia il centrocampista più forte che abbiamo nell’uno contro uno difensivo, credo sia quasi insuperabile quando debba strappare la palla all’avversaria. Credo possa migliorare nella lettura di alcune situazioni, perché non sempre può intervenire, a volte è utile anche temporeggiare. Mentre Adli è meno abile nell’uno contro uno, ma ha delle letture molto interessanti“.
L’analisi sull’avversaria: “La Fiorentina è una squadra forte, quest’anno ha perso solo contro l’Inter in casa, non meritando di perdere. Sicuramente è un campo sul quale abbiamo fatto fatica, ma domani vogliamo fare meglio. Dobbiamo avere un’idea di come stare in campo, poi è chiaro che la qualità dei giocatori può fare la differenza. Sono loro, nell’uno contro uno o nelle finalizzazioni, a poterla fare. Loro non hanno i quinti, ma giocatori offensivi veloci e terzini che spingono. Dovremo essere compatti. Mi aspetto la solita Fiorentina, molto aggressiva che di solito viene in parità numerica e la accetta anche dietro. Una Fiorentina verticale che attacca con tanti giocatori. È quello che di solito vogliamo fare anche noi“.


