Paradosso Theo Hernandez: la stagione è negativa ma i numeri al Milan sono da fuoriclasse. Cosa fare con lui? La scadenza si avvicina

Tra incontri a Roma per Tare come nuovo DS, ed il toto nomi per il ruolo di allenatore, Sergio Conceicao, tecnico dei rossoneri, è focalizzato sul match che andrà in scena il giorno di Pasqua, tra Milan e Atalanta. Per il Diavolo, la giornata numero 33 ha poco valore per la classifica, ma significa tanto per capire se il nuovo modulo, che ha portato alla vittoria esterna di Udine, potrà essere una strada da perseguire nel tempo. Tanti giocatori ne hanno beneficiato, come Pavlovic, Leao, Jimenez, Tomori, tra tutti, però, ce n’è uno che spicca particolarmente, ovvero Theo Hernandez.

UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA… MA THEO SI’!

In questa stagione, Hernandez ha totalmente deluso le aspettative: arrivato a Milanello in ritardo per la preparazione, a causa dell’Europeo, non ha mai trovato la condizione giusta per giocare con costanza, nella prima parte di stagione. Il cattivo rapporto con Fonseca, che spesso lo ha sostituito o lasciato in panchina, ha peggiorato la situazione. E per un calciatore abbastanza umorale come il francese, questo è un aspetto da non sottovalutare. Da uno come lui, il Milan e San Siro si aspettano tanto: è la cosa più vicina che si sia vista ai fuoriclasse cha hanno vestito la casacca rossonera, e proprio per questo riceve tanto amore da parte dei tifosi.

Come rappresentato dall’antico detto di Aristotele, una rondine non fa primavera. Però, quando si parla di un calciatore come Theo, tutto è possibile. Il difensore francese, che è in crescita da qualche partita, nella trasferta di Udine è stato tra i migliori in campo. Frutto, probabilmente del cambio modulo, con qualche metro in meno da coprire, e qualcuno in più da attaccare, ha potuto sfoderare tutto il suo potenziale. Combinazione di qualità con Leao, discese a grande velocità, ma anche concentrazione e praticità nella retroguardia. Il tutto, senza l’ansia e la preoccupazione di dover subire un due contro uno, grazie proprio al cambio modulo!

Se Conceicao dovesse decidere di riproporre nuovamente il 343, Theo (come altri giocatori) avrebbe modo di dimostrare di potersi riprendere il Milan. Quest’anno, nonostante la stagione negativa, il francese ha segnato 5 reti e fornito 6 assist per i compagni. Ma più dei numeri, sono stati gli episodi a penalizzare l’ex Real Madrid: da Parma-Milan dello scorso agosto, passando per Lazio-Milan ed il cooling break. Fino ad arrivare alle espulsioni contro Fiorentina e Feyenoord, che hanno fatto scricchiolare, e non poco, il rapporto tra Theo e società. In questo momento, ogni tipo di colloquio tra l’entourage del giocatore e dirigenza, è bloccato, e Theo andrà in scadenza nel giugno 2026. Quindi, cosa fare con lui?

THEO: TENERE O LASCIARE? COSA DICONO I NUMERI

Cio’ che ha fatto Hernandez al Milan è sotto gli occhi di tutti: dal 2019, in 256 presenze ha segnato 34 reti – superando Paolo Maldini come difensore con più reti in maglia rossonera – e 45 assist. I numeri sono di tutto rispetto e, per rendere l’idea, sono numeri vicini o superiori a grandi campioni del passato. Seedorf, ad esempio, in 432 presenze da centrocampista, ha segnato 62 reti e 67 assist (quindi livello assoluto), oppure Rui Costa, in 192 presenze, ha segnato 11 reti, con 47 passaggi vincenti a favore dei compagni. Questi numeri, non sono mostrai ai fini di paragonare due grandi campioni del passato e Theo, ma solo esclusivamente per far rendere conto a tutti di quanto riesca ad incidere, da difensore, uno come lui.

Theo Hernandez viene ritenuto come uno dei pochi che, probabilmente, avrebbe fatto parte senza problemi, di una delle rosi vincenti della gloriosa storia rossonera. Le sue caratteristiche fisiche e tecniche, lo rendono ancora oggi, nonostante la brutta stagione, tra i migliori terzini al mondo. Inoltre, come detto prima, sia che giochi bene o che giochi male, Theo gode di un ottimo rapporto con i tifosi, che da sempre lo cullano e lo coccolano. Nessuno sarebbe pronto ad un suo addio, ma le settimane passano, e la cornetta di Quilon – che ha in procura il giocatore – continua a non suonare. Chissà se Theo paga per essere ritenuto il “figlio di Paolo Maldini in campo”… ma una cosa è certa: al Milan i campioni devono restare.

La volontà del ragazzo è chiara, vuole continuare a vivere a Milano e vuole lottare per i colori rossoneri, ma più di qualcuno, purtroppo, non è d’accordo. L’unica speranza, è che il nuovo direttore sportivo, assieme al nuovo allenatore, decidano e dicano fortemente di voler puntare su Theo. Anche perché, più si avvicinerà la fine del suo contratto, più il Milan perderà il potere sul giocatore.

Milan: Theo Hernandez (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Theo Hernandez (Photo Credit: IPA Agency)

 

 

Ernesto Lepera
Ernesto Lepera
Mi chiamo Ernesto Lepera, sono uno studente in Comunicazione Pubblica, Sociale e d'Impresa. Aspirante giornalista sportivo, coltivo questo sogno sin da bambino. Lavoro per realizzarlo.

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