Un Milan da cambio modulo che fa bene alle individualità: Udinese come esperimento per Atalanta e Inter?

Il modulo che farà ripartire il Milan? Ormai se si parla della stagione attuale c’è poco da salvare a livello di classifica, ma a livello di idee c’è tutto il tempo di sperimentare in vista della prossima annata sportiva. Con o senza Mister Conceicao, grazie al 3-4-3 sviluppato dal portoghese si è effettivamente visto qualcosa di diverso, soprattutto nelle indicazioni individuali di calciatori che, chi più e chi meno, hanno sofferto la conoscenza tattica avversaria del 4-2-3-1. 

In generale praticamente tutti i giocatori esterni hanno avuto modo di rivitalizzarsi a Udine grazie alla nuova lavagnetta. Si è parlato di Theo Hernandez, finalmente tornato alla rete, e si è parlato di Leao, autore di una prestazione da fenomeno vero. Il francese ha rimosso qualche compito difensivo per poter sgroppare sulla linea media del centrocampo, con le marcature impostate sul suo lato da Pavlovic, altro ragazzo nettamente migliorato nel blocco di sinistra. E come non citare la fascia destra, guidata da Tomori e da Alex Jimenez

Di conseguenza, con i due difensori laterali nettamente distinti dallo schieramento tutta fascia, anche Gabbia ha potuto alzare la propria linea di riferimento: l’azzurro ha avuto sicurezza nei rientri del serbo e dell’inglese. L’inserimento in più di un centrale cambia inesorabilmente l’assetto tattico, e la conseguenza la ritrova anche Fofana. Ultimamente il francese ha dato ottimi segnali di ripresa, e la posizione media in campo da arretrato non può che fargli ancora meglio. 

Una rondine non fa primavera, però. Se è vero che il Milan ha giocato una partita piena di spunti e di belle idee per il futuro, c’è anche da dire che il match di fine stagione in casa di una squadra pericolosa ma navigante nelle zone tranquille non può essere festeggiato. Due domande, ora. Sarà possibile vedere un assetto simile contro l’Atalanta, decisamente più pericolosa della formazione friulana? Attenzione ai bergamaschi…le marcature uomo a uomo possono saltare per la velocità media dell’avversario. Ah, e poi c’è il derby di ritorno di Coppa Italia. Tempo di sicurezza o si procederà con l’esperimento ben riuscito del Bluenergy Stadium?

Milan: Riccardo Sottil, Theo Hernandez, Rafael Leao (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Riccardo Sottil, Theo Hernandez, Rafael Leao (Photo Credit: IPA Agency)

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