Le pagelle di Lille-Milan: Kjaer e Bennacer imprescindibili, “doppia faccia” Tonali. Hauge, che rimpianti!

DONNARUMMA 6.5 – Sollecitato sul finale di primo tempo risponde presente. Sul gol nulla può. Pienamente promosso.

DALOT 6 – Nel 3-2-4-1 mascherato, si ritrova a fare il terzo centrale più che il terzino. Per questo motivo si vede meno davanti, ma in fase difensiva non gli si può rimproverare nulla.

KJAER 6.5 – Il solito buon “vecchio” Simon: controlla Yazici e David insieme a Gabbia, rendendoli inoffensivi.

Milan, Simon Kjaer - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan, Simon Kjaer – Milanpress, robe dell’altro diavolo

GABBIA 6 – Disputa un’ottima gara fino al momento del gol francese, in occasione del quale si addormenta un po’. Altrimenti si parlerebbe di una prestazione da 7 pieno.

HERNANDEZ 6 – L’ultimo spunto rossonero del match è sempre suo. Quando mette il turbo è imprendibile, ma rispetto alla gara del San Paolo lo accende con parsimonia. Ingenuo in occasione dell’1-1. Senza lode e senza infamia.

TONALI 6 – Gioie e dolori: il centrocampista classe 2000 comincia come sempre in maniera timida; poi prende coraggio e dopo pochi secondi dall’inizio della ripresa regala a Rebic un cioccolatino per Rebic che appoggia a Csatillejo per l’1-0 rossonero.

BENNACER 6.5 – Imprescindibile. Anche stasera compie egregiamente la doppia fase di interdizione e costruzione.

CASTILLEJO 6 – Come spesso accade, è difficile dare una valutazione complessiva: nel primo tempo, nonostante la voglia, pasticcia molto; ad inizio ripresa appoggia in rete il pallone facile facile di Rebic, che però gli conferisce sicurezza e gli fa chiudere il match in crescendo.

CALHANOGLU 5.5 – Saranno le voci di mercato, ma non è più il Calha di inizio stagione. Oltre ad essere molle nelle giocate, anche stasera fatica ad essere faro illuminante nella trequarti rossonera (dal 61′, DIAZ 6 – Hauge non concretizza un suo contropiede, appena entrato. Dopodiché si incaponisce in dribbling e giocate personali (snervanti) che indurrebbero ad abbassargli il voto. Si prende il 6 grazie al ripiego in pieno recupero che dimostrano lo spirito di squadra acquisito).

HAUGE 5.5 – Dopo la rete del San Paolo, ci si aspetta molto dal giovane norvegese. Lui risponde con una prova vogliosa e intraprendente, macchiata però da due indecisioni – una per tempo – che non permettono al Milan di concretizzare il contropiede. Questione di esperienza (dal 77′, KRUNIC s.v.).

REBIC 6.5 – Fatica e non poco nel ruolo di punta centrale. Dopo un primo tempo incolore, pronti-via nella ripresa raccoglie l’assist di Tonali e appoggia per Castillejo, che non può sbagliare. Esce forse troppo presto (dal 61, COLOMBO 6 – Nonostante stia in campo per mezz’ora, la sua prova è quasi da s.v. Non per colpa sua, ma gioca pochissimi palloni e non riesce ad incidere. Il 6 è sulla fiducia!).

Ante Rebic – Milanpress, robe dell’altro diavolo

BONERA (PIOLI) 6 – Il tandem rossonero imposta la gara in modalità risparmio energetico: il Milan controlla e cerca di pungere in contropiede. Complici anche due indecisioni di Hauge, concretizza poco e si fa sorprendere forse in occasione dell’unica vera occasione francese. La pecca – forse – affrettare la sostituzione di Rebic, unico uomo di esperienza del reparto offensivo.

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