Queste le dichiarazioni del nuovo difensore del Milan David Odogu, presentatosi in conferenza stampa.
“Sono pronto? I primi giorni sono andati molto bene, è stato molto bello e ho avuto un’ottima accoglienza. So che sono giovane, ma conosco le mie qualità. Voglio migliorare, farò di tutto per farmi trovare pronto quando mi chiamerà l’allenatore. Quando mi ha contattato il Milan? È stato un trasferimento all’ultimo, è stata una sorpresa anche per me, l’ho saputo 24 ore alla fine del mercato. Ero entusiasta, sono grato che si sia trovato l’accordo, sono felice di essere qui”.
Il ruolo: “Sono un centrale di difesa, mi piace difendere. Amo i duelli aerei e difendere aggressivo, mi concentro sulla difesa ma voglio fare bene anche in impostazione. Sono molto competitivo. Fuori dal campo sono credente, mi piacciono gli sport”.
Gli idoli del Milan: “Primo ricordo del Milan? Maldini, che ha giocato nel mio ruolo ed è una leggenda, il più forte di sempre. Poi penso ad altre leggende del Milan come Gullit, Nesta, Baresi e tanti altri, penso anche a Boateng, tedesco come me. Poi penso anche allo stadio e alla storia”.
L’ultimo Mondiale U17: “Quando ci penso ricordo una bellissima esperienza, ho seguito i percorsi dei compagni e degli avversari che hanno fatto bene, questa cosa mi dà fiducia perché abbiamo vinto ogni partita, dimostra che sono competitivo con i grandi talenti, ora spetta a me dimostrarlo”.
Dimostrare che un 2006 può essere importante nel Milan: “Chiaramente questo è il mio obiettivo, voglio diventare titolare in questa squadra. So che non ho tanta esperienza, ma conosco le mie qualità e so di poter competere coi giocatori forti. Sta a me dimostrare di poter competere ad alti livelli, devo lavorare sodo. Il passaggio al Milan non è stato scioccante, ho sempre creduto nelle mie qualità, la telefonata comunque è stata una sorpresa. Sono contento e grato di essere qua, ora devo ripagare la fiducia
Poco entusiasmo dei tifosi: “Mi stimola e mi motiva, so che quando si arriva in un grande club ci sono alte aspettative. So come gestire la pressione, per me è una grande motivazione. Voglio che parlino le mie prestazioni”.
Su Allegri: “Mi farò trovare pronto per qualunque sua richiesta, mi ha già spiegato alcune cose della fase difensiva. Sono felice di averlo come mister perché è un maestro della difesa. Posso giocare ovunque, sono motivato di migliorare sul lato tattico, imparerò molto da Allegri”.
Una grande società: “Cosa mi ha impressionato di più? Tutto è molto professionale, ho capito cosa si prova in una grande società. C’è grande organizzazione. Compagni? Sono molto simpatici e mi stanno aiutando, devo migliorare il mio italiano per comunicare meglio con loro e lo staff. Qua è tutto molto bello”.
L’obiettivo: “Come squadra vogliamo vincere ogni partita, siamo il Milan, non si inizia mai una partita senza pensare alla vittoria. Siamo qui per lavorare, vogliamo vincere ogni match. Personalmente voglio crescere, mostrare le mie qualità e aiutare la squadra”.
Il paragone con Rudiger: “Sono grato di essere paragonato a lui. Io come lui voglio essere aggressivo e un leader. Voglio avere la sua mentalità di fare ogni cosa per difendere la porta. Sono grato di questo paragone, devo dimostrare tanto”.
Su Maignan: “Sono contento di avere lui come portiere e capitano, non vedo l’ora di parlarci e sentire i suoi consigli”.
Gli studi: “Mi sono diplomato, ho finito con la scuola. Seconda stella? Potrebbe essere un’annata molto particolare, non vedo l’ora di viverla”.

