Un obiettivo e mezzo da raggiungere da qui alla fine, poi sarà tempo di andare punto e a capo

Il pareggio contro il Feyenoord che ha buttato fuori il Milan dai playoff di Champions League sembra rappresentare il riflesso perfetto della stagione rossonera, cominciata con tanti errori e proseguita con troppa fatica e tante pezze, che ovviamente non sono bastate.

Sembrava si fosse messo un punto definitivo tra la partita di Zagabria e la sfida di Coppa Italia contro la Roma grazie al mercato invernale, ma così non è stato. Ed è qui che servirà una profonda e severa riflessione. Questi mesi, da qui a fine stagione, saranno importanti non soltanto per centrare quegli obiettivi minimi (come il quarto posto in Champions, e attenzione a cosa può accadere se saltasse anche questo) ma saranno allo stesso tempo fondamentali e propedeutici a una serie di riflessioni che passano dalla rosa, da quella “pulizia” iniziata in inverno, e capire quali saranno i calciatori su cui Sergio Conceiçao vorrà puntare al 100%.

La Supercoppa si è rivelata una meteora all’interno di un contesto confusionario, ricco di squarci, che nemmeno il pur qualitativo mercato invernale ha saputo tappare. Tanti, troppi segnali (neanche troppo velati) lungo questa annata del per il Milan, caratterizzata da scelte dirigenziali che hanno senz’altro inciso, in qualche modo. Prima la pezza messa sul cambio quasi improvviso dell’allenatore, a pochi giorni da una supercoppa poi inspiegabilmente portata a casa. Poi un’altra , stavolta sul mercato, perché gli acquisti di Walker, Joao Felix e Gimenez rappresentano il fallimento di un mercato estivo e la volontà (da apprezzare, sia chiaro) di raddrizzare una stagione che sembra essere maledetta. Ma non è questo il metodo adatto per risolvere l’intero arcano, non a questi livelli.

La rivoluzione iniziata in inverno dovrà trovare la sua completezza nel prossimo mercato estivo, mentre sarà necessario anche l’innesto di un nuovo direttore sportivo che possa affiancare Ibrahimovic e la sua crescita (che è evidente, sia comunicativamente parlando che nelle scelte di mercato).

I segnali e i risultati fin qui ottenuti dovranno necessariamente portare a un cambiamento, per il bene del Milan. Un cambiamento che parte subito, oggi stesso, giorno uno dall’eliminazione in Champions League contro il Feyenoord.

Milan: Zlatan Ibrahimovic, Geoffrey Moncada (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Zlatan Ibrahimovic, Geoffrey Moncada (Photo Credit: IPA Agency)

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