Sulla lista degli obiettivi di Santiago Gimenez ci sono due priorità in questo rush finale di stagione: restare al suo amato Milan e conquistare la convocazione con il Messico per il Mondiale fatto in casa. I mesi di aprile e maggio saranno decisivi per convincere sia Massimiliano Allegri sia il C.T. Javier Aguirre. La strada non è semplice: al Milan parte indietro nelle gerarchie dopo un lungo stop, mentre in nazionale il titolare è Raul Jimenez.
FERMARSI AL MOMENTO GIUSTO…PER DARE TUTTO ALLA FINE
Il 7 rossonero ha dovuto fermarsi per 144 giorni a causa di un problema alla caviglia, culminato con l’intervento chirurgico ad Amsterdam dopo la partita contro l’Atalanta del 28 ottobre. Nonostante la lunga assenza, Gimenez è convinto di aver fatto la scelta giusta: «Nella partita contro l’Atalanta ho preso una dose doppia di medicinali, lì ho deciso di fermarmi e, dopo gli esami e le radiografie, la decisione è stata di operarmi. Ci sono i Mondiali in estate, ho valutato tutte le possibili situazioni, la decisione che ho preso è stata quella di operarmi, insieme alla mia famiglia, ed è stata la scelta migliore».
Il Corriere dello Sport racconta come il periodo di stop gli sia servito anche a livello mentale: dopo un buon inizio appena arrivato a Milano, le sue prestazioni sono piano piano calate, fino ad arrivare ai zero gol in campionato in questa stagione. Ora però Santi guarda avanti con fiducia. Il recente rientro contro il Torino, accolto dagli applausi di San Siro, segna un nuovo inizio. L’obiettivo è chiaro: tornare a segnare con il Milan e guadagnarsi un posto in Nazionale, tutto nel giro di due mesi.



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