Diciannovesimo giorno di partite nell’avventura in terra tedesca. Il campionato europeo è arrivato alla fase ad eliminazione diretta, e oggi verranno decretate tutte e quattro le semifinaliste. Essendo estate EURO 2024 può rivelarsi una vetrina particolarmente interessante per il calciomercato. La redazione di MilanPress.it ripropone quindi la rubrica “Un talento al giorno“, come accaduto al Mondiale in Qatar nel 2022.
In precedenza questo spazio ha spesso parlato di giocatori non molto conosciuti per ampliare la visione a chi non fa fruizione di calcio internazionale (Pavlovic, ad esempio, è stato citato qui). Come sottolinea il titolo, a questo punto del torneo si possono individuare sempre meno chicche nascoste: tutto ciò dà un perfetto assist per provocare ed evidenziare come il suggerimento perfetto per l’estate rossonera sia Joshua Zirkzee, non ancora sceso in campo in Germania ma sotto gli occhi di tutti. E questa sera c’è Olanda-Turchia…
OGGETTO DEL DESIDERIO
Carta d’identità
Nome e cognome: Joshua Zirkzee.
Luogo e data di nascita: Schiedam, 22 maggio 2001.
Nazionalità: olandese.
Ruolo: punta centrale.
Piede: destro.
Club d’appartenenza: Bologna.
Club precedenti: Bayern Monaco, Parma, Anderlecht, Bologna.
Costo del cartellino: 50 milioni di euro (Transfermarkt).
La storia
Nato a Schiedam, vicino a Rotterdam, è cresciuto con suo padre olandese e sua madre nigeriana nel sud dei Paesi Bassi, a Spijkenisse. Il migliore amico è da sempre il pallone, essendo entrato in un settore giovanile a 5 anni nell’Hekelingen. Poi il passaggio allo Spartaan ’20 nel 2010 e nel 2013 il grande salto all’ADO Den Haag. Il 2016 è importantissimo: raggiunge il Feyenoord, una delle migliori scuole calcio Oranje.
Impossibile non farsi notare per i movimenti che porta davanti, che sia come seconda punta o come prima. E il Bayern Monaco, sempre presente nella ricerca di questi baby fenomeni, si assicura Joshua nel 2017. Una trafila di categorie con i bavaresi e il debutto in Prima Squadra a 18 anni: lo fa in Champions League l’11 dicembre 2019, partita della fase a gironi contro il Tottenham. Poi il periodo del lockdown, con tante occasioni lanciate da Hansi Flick, ed il titolo europeo vinto a Lisbona nella finale dell’agosto 2020 contro il PSG. Ovviamente, Zirkzee non è stato protagonista della cavalcata.
Non va tutto bene poi, anzi. Nonostante la fiducia dell’allenatore tedesco, la presenza dell’esperto Choupo-Moting riduce i suoi minuti in campo: ecco perché il passaggio in prestito in Serie A sembra un’ottima soluzione, anche se ciò avviene con il Parma retrocesso. Sotto le luci del Tardini gioca pochissimo (108 minuti totali in sei mesi), e torna a testa bassa in Baviera…per poi salire subito su un altro aereo, direzione Jupiler Pro League.
In Belgio se la cava. All’Anderlecht fa la conoscenza di Vincent Kompany, allenatore testardo che vuole investire sulle sue doti. Risultato? Ben 47 partite giocate con a referto 18 gol e 13 assist. La sua esplosione si nota anche per i comportamenti in campo: non è solo l’attaccante che conclude, ma quello che si mette a disposizione per la squadra. Missione compiuta per l’ex capitano del Manchester City: Zirkzee è pronto per camminare da solo.
Ma nonostante ciò, il Bayern Monaco sembra essersi completamente disinteressato a Joshua. I padroni della Bundesliga lo cedono al Bologna alla cifra (oggi irrisoria) di 8,5 milioni, aggiungendo una percentuale del 40% sulla futura plusvalenza e una clausola da 40 milioni. Con i rossoblu vive una prima stagione da ambientamento da 20 partite e 2 gol, ma l’avvento di Thiago Motta gli cambierà la vita per sempre.
Ad oggi è uno dei migliori giocatori in circolazione, e il calciomercato lo sa bene. La stagione 2023/24 è quella della consacrazione nei top cinque campionati europei: non un grande numero di reti, ma la qualità e lo spessore tecnico che mette in campo ha portato più club a voler investire su di lui. Una grande evoluzione vissuta di anno in anno. Come a dire: “Non esco dal nulla“.
Piccolo dilemma con la Nazionale: riesce a fare tutti i passaggi di categoria con il settore giovanile della rappresentativa, ma la Prima Squadra l’ha solo raggiunta…senza mai aver esordito. L’età può aiutarlo, ma in Olanda tutti conoscono le qualità di Zirkzee, tanto ad averlo portato alla convocazione ad EURO 2024 da parte del commissario tecnico Ronald Koeman.
Caratteristiche tecniche
Gioca e fa giocare. Inutile scrivere come mai starebbe bene nel nuovo Milan di Fonseca, perché diverse dichiarazioni di operatori del settore o, addirittura, ex leggende rossonere, hanno già sottolineato gli evidenti mezzi tecnici. Meglio parlare invece di ciò che rappresenta a livello mediatico.
Una punta che ha portato il Bologna in Champions League dopo 60 anni, seguito dalle big europee e ancora da valorizzare: il colpo giusto perché seguito da tempo e perché avere Joshua Zirkzee può essere il prossimo uomo simbolo dei meneghini insieme ai vari Maignan, Leao e Theo. E inoltre, il progetto assumerebbe un senso logico ben definito.
Parliamo di calcio? Parliamo. Attaccante che svaria, arretra per recuperare il pallone e permette l’inserimenti degli esterni. Non solo gol di qualità, ma anche verticalizzazioni nello spazio. Palla al piede è esteticamente piacevole, ed elude la marcatura del difensore con giocate nello stretto. Sinistro o destro, è bravo uguale. Maglia XL e alto 1,93 m, potrebbe essere più dominante tra contrasti e colpi di testa in mischia. Non un Olivier Giroud, bomber d’area.
Sarebbe bello per gli amanti del pallone vedere un terzetto là davanti con Leao e Pulisic, ma i limiti del mercato sono a conoscenza di tutti. La rubrica di oggi è un fallimento? Può essere, ma fa bene ribadire come ogni tanto, per vincere, non ci vuole il talento nascosto, ma il campione usato e sicuro. Provocazione.


