Le mosse tattiche di Paulo Fonseca hanno sorpreso spesso e volentieri in questi primi mesi di Milan. Il tecnico portoghese ha abituato stampa, tifoseria e addetti ai lavori con delle intuizioni alla vigilia impensabili, soprattutto nelle grandi notti: Abraham nei due davanti contro l’Inter, la titolarità di Okafor (e non Leao) contro il Napoli nonostante l’assenza di troppi big, la fascia destra affidata a Musah contro il Real Madrid…
Come annuncia la Gazzetta dello Sport, l’allenatore rossonero ha in mente un piano per evitare di subìre troppi gol. A partire dalla delicata gara contro la Juventus, c’è una strategia per rivalutare l’importanza di Ruben Loftus-Cheek: e se l’inglese finisse nei tre a centrocampo, tornando ad essere una mezzala destra?
L’obiettivo è quello di portare fiducia a un giocatore criticato offensivamente, ma che può garantire solidità grazie ai centimetri e alla forza fisica che possiede. Di certo questa posizione non calpesterebbe i piedi alla punta: si possono sfruttare le proiezioni in contropiede, quelle che hanno reso storica la presenza del numero 8 in una gara di Champions League contro il PSG. Inoltre, il Milan continuerebbe a giocare con un modulo conosciuto, il 4-3-3. Nulla di nuovo, solo un ripassino generale.
Il quotidiano chiude: con la Juventus si deve vincere in qualsiasi caso per tenere alte le speranze di una rincorsa scudetto quanto mai avvincente. Il lavoro a Milanello di Rubs durante questa sosta ha soddisfatto Fonseca, che di certezze tattiche ne ha poche per scelta personale. Il suo Diavolo deve essere camaleontico, apprendere come si muove l’avversario e agire di conseguenza. Loftus-Cheek può rappresentare l’ennesima sfida vinta nello scetticismo generale.


