Se il Milan batte la Lazio questa sera è primo in classifica. La pressione, come racconta la Gazzetta dello Sport, è tutta sul Diavolo, il quale però può sfoderare un’arma che pochi possono schierare in campo al mondo: un Pallone d’Oro. Luka Modric non ha paura di stare in alto, almeno per una notte, e Mister Allegri suona la carica. Serve concentrazione.
Molto, se non tutto, passerà dai piedi del croato. Alla tredicesima gara di fila in campionato da titolare (e quasi sempre in campo per novanta minuti), risulta davvero un quarantenne fuori da ogni logica, alla Cristiano Ronaldo o alla Thiago Silva. Poi basta, il nulla. E c’è da dire che questi ultimi due sono in divisioni meno competitive. Per il livornese avere uno così è manna, perché Luka fa più della metà delle cose dell’intera squadra: mediano, regista, leader psicologico e ogni tanto bomber. E con Rabiot…
Il francese è un altro che sa vincere trofei, con la sua corsa e la sua intelligenza. Ormai i due si conoscono a memoria, perché parlano la stessa lingua. Ovviamente, questa sera Mister Sarri cercherà di ingabbiare il centrocampo rossonero con veri e propri mastini. Ma la coppia a metà campo meneghina ha quello che è mancata nella scorsa stagione: la maturità. Se nella scorsa stagione il rendimento è stato condizionato dalla lacuna di esperienza, in questa il copione recita ben altro. E allora il Diavolo non scenderà in campo con paura, per puntare al top.



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