Da “tappabuchi” a uomo in più, adesso Rebic può (e vuole) tenersi stretto quel posto

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Nel calcio, un po’ come nella vita, quelle situazioni momentanee possono trasformarsi in vere e proprie opportunità. Come l’anno scorso, neanche a farlo apposta, il Milan e Stefano Pioli hanno avuto bisogno di Ante Rebic per nel ruolo di centravanti, a causa della condizione fisica non perfetta di Olivier Giroud e Divock Origi.

E proprio come lo scorso anno, il centravanti croato è risultato decisivo – quantomeno per la prima di campionato – con una doppietta che ha permesso al Milan di trovare la vittoria contro l’Udinese a San Siro.

Mina vagAnte

Chissà allora, che Stefano Pioli non stia pensando di sfruttare totalmente lo stato di forma di Ante Rebic, subito pimpante, subito leader, subito goleador di questo Milan. Uno stato di forma migliore dal punto di vista atletico e fisico rispetto ai due colleghi, Giroud e Origi, causa problemi fisici che hanno impedito loro di mantenere la stessa costanza con le sedute d’allenamento a Milanello.

Milan: Tommaso Pobega, Olivier Giroud e Junior Messias (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Tommaso Pobega, Olivier Giroud e Junior Messias (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Il numero 12 rossonero dovrebbe scendere in campo nuovamente dal primo minuto alla seconda di campionato, per la sfida di Bergamo contro l’Atalanta, a discapito – nuovamente – dei due attaccanti puri in rosa. Un chiaro segnale di fiducia nei suoi confronti, ma anche di forza da parte di Rebic, quella mina vagAnte capace di passare in pochissimo tempo da “tappabuchi” in attesa dei due attaccanti (tre se pensiamo addirittura a Zlatan Ibrahimovic), a centravanti titolare e più in forma rispetto agli altri. In attesa di capire quale sarà lo stato di forma soprattutto di Olivier Giroud, Pioli si prepara a mandare nuovamente in campo Rebic, forse il vero acquisto dell’attacco del Milan, dopo gli ultimi mesi bui dello scorso finale di stagione.

Pericolo Rafa? A drizzare sul grande avvio di campionato (e di stagione) di Rebic, in realtà può essere anche Rafael Leao, che non ha ancora – comprensibilmente – trovato il suo smagliante stato di forma da quanto intravisto nelle prime uscite. Troppo sulle gambe, stanco, macchinoso. Se dovesse protrarsi questa difficoltà, legata ad un possibile rientro da centravanti di Giroud, attenzione alla possibile modifica sulla collocazione tattica proprio di Rebic, capace anche di giocare a sinistra, a discapito proprio di Leao. La mina vagante è on fire, e ha tutte le intenzioni di restare presente lì davanti, per essere protagonista.

Vicenza-Milan: Ante Rebic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Vicenza-Milan: Ante Rebic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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