Una poltrona per tre. No, non è la prosecuzione della celebre commedia americana, bensì ciò che si prospetta accadere in quel di Milanello. Perché la notte di Halloween, restando in mood americano, ha suggerito un cambio di tendenza per quanto riguarda la fascia sinistra.
Una poltrona per tre: Diawara
L’esperienza di Estupinan? Il più votato Bartesaghi? Per nulla. Nel derby, Amorim ha scelto Diawara. Che ha ripagato, a modo suo, con una prestazione convincente e non scontata. Non scontata perché dai campi della Ligue 2 francesi al derby della Madonnina il salto è gigante. E non tutti avrebbero saputo reggere il gap. Diawara lo ha fatto. Senza strafare, senza rubare troppo l’occhio, ma rispondendo presente quando necessario. Ad esempio, concedendo pochissimo all’attacco nerazzurro che, ricordiamo, è il secondo migliore della Serie A. Il francese si è dimostrato all’altezza, probabilmente nella notte più difficile e allo stesso tempo importante della sua giovane carriera.
Una poltrona per tre: Bartesaghi
A farne le spese è stato invece Bartesaghi, partito in panchina e subentrato nel finale. Probabilmente dietro a questa decisione c’è un risvolto tattico. L’azzurrino è più propositivo ed “ala” del compagno francese e forse Amorim necessitava di più equilibrio sulle fasce, una delle armi più importanti dell’Inter. Ciò non toglie che il terzino rossonero sia in crescita, dopo le ottime prove contro Salisburgo e soprattutto Udinese. E tra i meno colpevoli della sconfitta col Bologna. Lo testimonia anche il minutaggio delle ultime sei partite in tutte le competizioni, che lo vede come il più utilizzato in quella fascia.
Una poltrona per tre: Estupinan
Il meno utilizzato è invece Pervis Estupinan. Le sue quotazioni, complice un inizio di stagione difficile, sono in calo. Per lui zero minuti nel derby così come come ad Udine e ancora prima a Salisburgo. Bocciatura definitiva? Non sembrerebbe. Semplicemente in questo momento i compagni dimostrano più affidamento e dunque hanno più spazio. Ma la stagione è lunga e densa e anche l’apporto dell’ex Brighton sarà importante. Sicuramente c’è da ritrovare serenità in un ambiente complicato come quello rossonero. Passo dopo passo. E che il prossimo non possa essere proprio in Europa League, contro gli ungheresi del Ferencvaros. Del resto, è libera una poltrona per tre posti.


