Milan, un tifo che va meritato: dagli spalti la festa per gli addii è grande

La stagione del Milan termina 3-3 a san Siro con la Salernitana, in una serata in cui la partita e il risultato lasciano il tempo che trovano. Il focus infatti è stato il post gara che ha visto i saluti finali a Kjaer, Giroud e mister Pioli. Ciò su cui però vogliamo porre l’attenzione è quel cambio di atmosfera tra primo e secondo tempo, naturalmente dettato dalla continua protesta della curva sud nei confronti della società.

In una stagione up and down in cui i rossoneri hanno vissuto più momenti down che up, il tifo rossonero, così come sottolineato dal mister a fine partita durante i ringraziamenti, non si è mai tirato indietro mostrando sempre grande vicinanza alla squadra, anche al termine magari di prestazioni che avrebbe meritato più contestazione. Il termine “meritato” è infatti il filo conduttore di quanto stiamo dicendo; la squadra, così come la società, dovrà meritarsi una tifoseria di questo calibro partita dopo partita, prestazione dopo prestazione, allenamento dopo allenamento.

Una tifoseria che ha saputo mettere da parte la propria contestazione per omaggiare giustamente i propri beniamini non è scontata e soprattutto non si vede fare ovunque. Partendo dall’addio di Zlatan e arrivando a quello di Giroud di ieri sera, il tifoso del Milan ha saputo ringraziare i calciatori nel miglior modo possibile e sicuramente questo alla società non può essere indifferente. Il merito è però alla base di tutto e se da qua in avanti la società e la dirigenza non si dimostreranno all’altezza questo rapporto di fiducia con la tifoseria rischierebbe di essere scalfito.

La serata di ieri deve quindi rappresentare un’avvisaglia per la società, che da un lato ha assistito ancora al silenzio rossonero, ma dall’altro ha comunque rivisto le potenzialità di un tifo con pochi eguali, sia in Italia che nel mondo.

Milan-Salernitana: la Curva Sud torna a tifare a San Siro - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan-Salernitana: la Curva Sud torna a tifare a San Siro – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Denis Fava
Denis Fava
Ragazzo nato nel 2001, appassionato di calcio e del racconto, sono laureato in Scienze della Comunicazione, con una specializzazione in Editoria e Giornalismo. Mi piace unire la passione per la narrazione a una formazione solida nel mondo dei media, con l’obiettivo di trasformare le parole e lo sport in strumenti di racconto e informazione.

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