Caro Milan, ecco un altro – l’ennesimo – fallimento. Ancora una volta sei stato “tradito” nelle gare che contavano, dai calciatori. L’ultima volta era stato Musah, poi Maignan, e questa volta è toccato a Theo Hernandez. E’ una stagione, questa, sempre più maledetta: non è mai funzionato nulla, non ci sono mai stati dei segnali di ripresa, ma anzi, è tutto parso piatto. Non ci sono mai stati (e menomale) dei tonfi clamorosi, eppure, i rossoneri si trovano ancora al settimo posto in classifica della Serie A, ed erano vicini dalla qualificazione aritmetica agli ottavi di Champions League.
Appena il clima attorno alla squadra ed ai giocatori migliora, ecco che in campo qualcuno la combina grossa, com’è stato ieri per Theo Hernandez. Il terzino francese, espulso al minuto 51 per somma di ammonizioni, ha mostrato, ancora una volta, la sua poca maturità. Il primo giallo, è arrivato dopo un fallo del tutto inutile e insensato, a centrocampo, col giocatore avversario girato di spalle. L’arbitro, vedendo la troppa irruenza con il quale ha strattonato giù Moussa, non ha potuto fare altro che estrarre il cartellino. Consapevole di ciò, il classe ’97, si è reso protagonista di una simulazione che gli è costato l’espulsione. Questa negligenza, fa capire quanto i giocatori rossoneri non siano per nulla sul pezzo, né con la testa, né col corpo, in questa stagione.
Approfondendo di più la situazione, con la lente d’ingrandimento, è possibile evidenziare che Theo Hernandez, dal post Mondiale in Qatar del 2022, non è più lo stesso. E’ come se avesse perso intensità, qualità personalità. Come se non fosse più focalizzato su ciò che deve fare. Dall’addio di Paolo Maldini, nel giugno 2023 (sappiamo che i due hanno un gran rapporto), Hernandez non ha mai più ritrovato la costanza nelle prestazioni, ma anzi, ha alternato buone gare (soprattutto nei big match), a partite anonime o peggio ancora, con gravi errori. Dalla stagione 21/22, Theo è stato espulso ben 5 volte, ed il più delle volte è stato per situazioni disciplinari, non per aiutare la squadra (es. fallo da ultimo uomo per salvare un gol), e questo pesa tanto, perché la squadra non ha mai avuto un giocatore che possa alternarsi a lui, ma anzi, conta molto sulle sue prestazioni.
PIU’ FACILE RECUPERARLO O TROVARE UN SUO SUCCESSORE?
Un altro nodo molto ingarbugliato è la questione rinnovo: il difensore con più reti della storia del Milan, ha il contratto in scadenza nel 2026, ed ora rischia seriamente di non prolungare la sua permanenza in rossonero. Seppur il calciatore abbia più volte fatto passi verso il Diavolo, affermando apertamente di star bene a Milano e al Milan, ora è proprio il club di via Aldo Rossi a voler riflettere sulla situazione. Qualche settimana fa, le ultime dicevano di una intesa possibile tra le parti, sui 6 milioni di euro, ma la società non ha mai presentato una offerta ufficiale al giocatore. Uno dei motivi, potrebbe appunto essere la scarsa continuità e la poca applicazione del calciatore da ormai due anni a questa parte. E le indiscrezioni sull’offerta (accettata dal Milan sui 50 milioni) da parte del Como, sono un segnale fortissimo. Se prima si parlava di un ingaggio da 6 milioni, ora indubbiamente questa cifra sarà diminuita, almeno di un milione di euro.
Stiamo parlando di uno dei pilastri del Milan, di uno dei calciatori più importanti della Serie A, di quello che viene definito il terzino sinistro più forte al mondo, nonostante gli alti e bassi. Un essere umano che può avere delle defaillance durante una stagione e può commettere errori. Lo stesso Theo, con un messaggio sui social, si è scusato, sia con i compagni che con i tifosi. Si spera che, dopo questo tonfo, che gli ha fatto toccare il fondo, possa portare ad una rinascita. Theo e il Milan sono sempre stati destinati insieme, ma servono segnali importanti da parte del giocatore, se vuole tenersi stretta la maglia rossonera.
Inoltre, viene difficile anche pensare ad un suo successore. Chi c’è meglio di lui? Anche in prospettiva, Bartesaghi non è chiaramente all’altezza, né pronto per giocare titolare nel Milan. Mentre, nelle ultime ore, si è parlato del belga De Cuyper, che gioca nel Club Brugge. Anche il classe 2000, però, difficilmente potrà scaldare, come Theo, il cuore dei tifosi. Ed è proprio questo ciò che fa più paura.


