Il Milan è potenzialmente una squadra di altissima caratura tecnica, ma le continue coincidenze e indisponibilità non hanno mai permesso a Massimiliano Allegri di schierare la sua vera e propria idea rossonera. Eppure, senza le coppe europee, sembrava corretta l’idea di mantenere una rosa corta. Ora che, scongiurando tutte le possibili sfortune, si ha la possibilità di vedere un Diavolo di primo livello e con soluzioni della panchina, il Corriere dello Sport evidenzia come sia l’ora per vedere i meneghini all’opera così come sono stati architettati in estate.
Alcuni dei calciatori più determinanti sono anche tra quelli che hanno trascorso meno tempo in campo. Christian Pulisic, terzo miglior marcatore della Serie A, ha giocato soltanto 344 minuti, pur avendo segnato quattro gol in sette partite. Adrien Rabiot ha 360 minuti distribuiti in quattro presenze, nelle quali il Milan ha raccolto una media punti da scudetto con 10 presi su 12 disponibili, mancando la vittoria solo contro la Juventus. Tra i tre, il più utilizzato è Rafael Leao, con 451 minuti in sette gare e lo stesso numero di reti di Pulisic.
È pazzesco pensare che questi tre insieme, seppur siano i più impattanti per numeri e mentalità, siano tra i meno impiegati dal Mister proprio per le condizioni mediche da inizio stagione. Dietro di loro, nella classifica dei giocatori meno utilizzati dal Milan, ci sono Odogu, Jashari, Athekame, Nkunku e De Winter. Il derby può e deve essere la grande occasione per trovarli tutti assieme e, chissà, rendere il Diavolo la vera squadra che tutti i tifosi attendono.
Juventus-Milan: Adrien Rabiot, Kenan Yildiz (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)