Buone idee ma troppa incertezza. Amorim e una quadra che si deve trovare

Inutile nascondere che la prestazione di Sassuolo, seppur non negativa, ha fatto storcere il naso, oltre a Gerry Cardinale, anche una buona parte del tifo rossonero. Ci si aspettava di più. Ci si aspettava di vedere un Milan sull’onda della bella vittoria contro il Lecce, invece si è vista una squadra sufficiente e soprattutto ancora lontana da un gioco brillante e una propensione offensiva importante.

Amorim, buone idee ma…

Ne è consapevole in primis Ruben Amorim, sempre molto lucido ed onesto a riconoscere i difetti del proprio Milan. Eppure è innegabile come il lavoro ci sia. Il Diavolo spesso è padrone del gioco, come chiede il proprio allenatore, ma fatica ancora a trovare certi meccanismi per tradurre lo sviluppo di gioco in nitide occasioni da gol. Anche ieri, a Reggio Emilia, il buon calcio si è visto a sprazzi. Diverse invece le combinazioni non andate a buon fine o spente sulla trequarti. Un peccato. Perché la sensazione è che il connubio tra giocatori e idee del tecnico stia prendendo forma, ma fatica ancora a dare i propri frutti.

Amorim e una quadra da trovare

Momento di allarmismi? Non ancora. Ma serve trovare una quadra. Serve trovare una strada e proseguire in quella direzione, con continuità. In queste sei giornate Amorim ha fatto molti esperimenti, tolto giocatori e inserito altri, provato altri ancora in ruoli diversi. Ma manca ancora un’identità precisa. Ad oggi un esterno non saprebbe ancora riconoscere il Milan di Amorim nella sua completezza. E se da una parte ci può stare, perché siamo appena al 12 ottobre, dall’altra occorre anche spingere sull’acceleratore. Perché al Milan, come dimostrano i “vecchi” portoghesi Fonseca e Conceiçao, il tempo è poco.

Milan: Ruben Amorim (Photo Credit: Federico Manoni / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Ruben Amorim (Photo Credit: Federico Manoni / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Alberto Carraro
Alberto Carraro
Sono Alberto e ho 25 anni. Amante del calcio da sempre, nel 2019 ho iniziato a coltivare la mia passione per il giornalismo, tramutata poi in scrittura di articoli ma anche realizzazione di grafiche per Milanpress.it. Sono inoltre un appassionato di statistiche, cerco sempre di unire il mondo dei dati a ciò che vediamo sul campo e a provare a trarne delle analisi interessanti.

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