Due sconfitte consecutive con 7 gol presi: al momento il peggior nemico del Milan è la presunzione

Milan-Sassuolo: Alexis Saelemaekers e Matheus Henrique (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Sassuolo: Alexis Saelemaekers e Matheus Henrique (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Quella che si è conclusa quest’oggi è stata probabilmente una delle settimane più pazze affrontate dal Milan negli ultimi due anni, da quando è iniziato quel gran processo di crescita guidato da Stefano Pioli. A fare da contorno alla splendida vittoria di Madrid in Champions League, sono state due sconfitte, troppo brutte per essere definite vere. Eppure, i K.O. contro Fiorentina prima e Sassuolo quest’oggi sono arrivate in maniera diversa: al Franchi, infatti, il Milan aveva dominato per larghi tratti, mentre questo pomeriggio a San Siro i rossoneri sono stati in balia dei neroverdi per settanta minuti, ovvero dal gol di Scamacca (minuto 24) fino al 94 esimo. Eppure il match si era messo sui binari giusti, perchè il gol di Romagnoli aveva illuso tutti – i meravigliosi 52 mila di San Siro e gli spettatori da casa – ma a partire da quel momento la luce si è spenta e c’è stato un crollo verticale.

Milan, ora il tuo peggior nemico è la presunzione

Più che i sette gol subiti, che di per sé è comunque già un dato molto grave, a dover preoccupare è soprattutto la modalità in cui quasi tutti sono arrivati. Fatta eccezione per il gran gol di Saponara, infatti, tutti gli altri gol subiti dal Milan negli ultimi 180 minuti sono frutto di errori piuttosto gravi, di singoli o di reparto: Tatarusanu, Gabbia e Theo Hernandez a Firenze, Bakayoko e Kessie a San Siro. Il timore di chi scrive, è che questi due K.O. consecutivi siano purtroppo figli di uno stesso errore, chiamato presunzione; una presunzione che – ci permettiamo con umiltà di dire – non ha risparmiato nessuno. Diciamo questo perchè, di fatto, per il Diavolo è stato più facile lottare con le unghie e con i denti nell’arena del Wanda Metropolitano, piuttosto che avere lo stesso atteggiamento contro una squadra insidiosa e fastidiosa come il Sassuolo, che già un mese fa contro la Juventus aveva dimostrato di essere insidioso soprattutto contro le big.

Poco tempo per metabolizzare, mercoledì c’è il Genoa

Onestamente, dunque, non c’è nulla da salvare da quanto (non) visto a San Siro, e l’unica gioia è stata quella di rivedere allo stadio un emozionato Ivan Gazidis. Hanno sbagliato i titolari, hanno sbagliato le riserve, e per onestà ha sbagliato anche Stefano Pioli, fresco di meritato rinnovo, che si è affidato con troppa leggerezza ad alcuni giocatori fuori forma e soprattutto ha proposto un impianto tattico – quello della difesa alta e uno contro uno – che senza alcuni giocatori (Calabria e soprattutto Tomori) non può funzionare. La sconfitta di Firenze non ha portato il necessario bagno di umiltà, forse perchè “giustificata” dalle decine di palle gol create. Vedremo se ciò accadrà dopo quella di questa sera: non dovremo aspettare molto perchè tra 72 ore saremo di nuovo in campo, contro il Genoa del vecchio cuore rossonero Andriy Shevchenko.

Twitter: @Juan__DAv

Milan-Sassuolo: Alexis Saelemaekers e Matheus Henrique (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Sassuolo: Alexis Saelemaekers e Matheus Henrique (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)