Di nuovo al centro del suo Milan, come nell’anno dello scudetto, ma non solo. Alexis Saelemaekers è tornato in rossonero per restare dopo due stagioni in prestito tra Bologna e Roma, nelle quali ha fatto registrare una crescita e una maturazione sotto tutti i punti di vista, sia tecnico che carismatico.
Il belga classe ’99 è stato uno dei punti di riferimento negli schemi di Pioli prima, Fonseca poi (per poco) e Allegri ora. Nei primi due casi, però, non ha convinto la società al punto da preferire una soluzione temporanea in Italia. Cosa gli veniva imputato? Numeri realizzativi troppo bassi per un esterno offensivo. Ecco che i colori rossoblù e quelli giallorossi gli hanno permesso di affinare anche quei dati: 4 gol e 3 assist nell’annata 2023/24, 7 gol e 7 assist in quella 2024/25.
Saelemaekers si trova ora ad essere un elemento imprescindibile per il 3-5-2 di Massimiliano Allegri, non solo come esterno di centrocampo, con ogni probabilità il suo ruolo naturale, ma anche come arma duttile in altri ruoli, come visto a Lecce nel 3-4-2-1 alle spalle di Gimenez.
La sua più grande qualità è sempre stata quella di abbinare quantità in tutte e due le fasi del gioco alla qualità in quella puramente offensiva. In queste condizioni e con le richieste attuali, è uno dei punti di forza del nuovo Milan anche per la sua imprevedibilità palla al piede, insolita per un esterno di centrocampo a 5 (o 4). A 26 anni già compiuti è nel suo periodo di piena maturità: questo Diavolo può essere il suo, questa volta davvero.


