Un direttore sportivo, un allenatore e un rosa da valutare. Il Milan sta cercando di ridisegnare il suo futuro e per questo sono in atto valutazioni a 360 gradi. Non è un caso che ci siano stati già grandi cambiamenti, ad esempio, dal punto vista della comunicazione con l’arrivo di Francesca Montini, ex Ferrari. A parlarne oggi è il Corriere dello Sport che cerca di tracciare le strategie rossonere verso i prossimi mesi.
Sicuramente il tassello mancante e da riempire il prima possibile è quello del direttore sportivo che però deve seguire caratteristiche specifiche: italiano con conoscenza del campionato, di alto profilo professionale e in grado di lavorare in gruppo con ad, Ibrahimovic, Moncada e l’allenatore. Sia il Senior Advisor che l’attuale direttore tecnico saranno ancora al centro del Milan secondo il quotidiano, con Furlani che coordinerà le diverse aree, avendo l’ultima parola. La svolta per il nuovo dirigente è prevista per aprile, così come quella per i rinnovi che sono bloccati in attesa del suo arrivo (Maignan e Pulisic sono pronti, in sospeso quello di Theo Hernandez).
Per quel che riguarda la panchina, Sergio Conceicao ha la totale fiducia della società, ma è difficile immaginarselo ancora in rossonero dopo la fine dell’annata. Molto passerà dalla valutazione dell’attuale rosa che è cresciuta a livello di cifra tecnica dopo il mercato di gennaio.


