Ribaltiamo l’assunto: Milan, perché non aggredire le partite all’inizio e non negli ultimi 20 minuti?

L’ennesima gara con una squadra delle parte destra della classifica che acuisce i limiti tecnico-tattico del Milan. L’ennesima settimana di polemiche per decisioni arbitrali controverse. Nulla di nuovo sotto il cielo rossonero insomma.

Chimera scudetto sfumata: può nascere un nuovo Milan? 

Non è semplice trovare soluzioni e chi ha seguito il percorso dell’Allegri-bis lo sa bene. Ci sono calciatori non al top della forma, ci sono relativamente poche alternative all’interno della rosa e ci sono sopratutto le pressioni di una classifica che ora obbliga a guardare dietro.

Tuttavia ora che la chimera scudetto è sfumata, serve lasciare le briglie e provare a far correre più liberamente questi cavalli. Forse è arrivato il momento di sparigliare le carte, sia dal punto di vista tattico che dal punto di vista emozionale.

Perché non aggredire dal primo minuto? 

Anziché “rischiare” qualcosa solo negli ultimi 20 minuti di gara come sta accadendo ultimamente, quando la partita è ancora in bilico, potrebbe essere interessante tentare di aggredire all’inizio la gara. Sbilanciarsi nel finale nelle ultime settimane non ha fatto raccogliere molti punti. Inoltre il 35% dei gol il Milan li ha incassati nell’ultima mezz’ora, pertanto c’è qualcosa che manca nella gestione dell’ultimo terzo di partita.

Vedremo un Diavolo dal primo minuto con un 3-4-3 nei prossimi match con le piccole? Tutto l’ambiente si aspetta una diversa cattiveria nelle prime battute per non arrivare poi con l’acqua alla gola al novantesimo. Serve un nuovo senso d’urgenza, un nuovo approccio.

Milan: Massimiliano Allegri e Marco Landucci (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
Milan: Massimiliano Allegri e Marco Landucci (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)

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