C’è un Milan con Adrien Rabiot e uno senza. E la differenza, come evidenzia il Corriere della Sera, è tutt’altro che sottile. I numeri parlano chiaro: senza il francese, i rossoneri viaggiano a una media di 1,4 punti a partita; con lui in campo, il dato sale a 2,4. Tradotto: con Rabiot, il Milan parte praticamente con un punto in più ogni volta.
Con Rabiot si vola: numeri da scudetto
La proiezione è ancora più significativa. Mantenendo questa media su un’intera stagione da 38 giornate, il Milan arriverebbe a quota 90 punti, un bottino che significherebbe scudetto quasi certo. Non è un caso, quindi, che Massimiliano Allegri lo abbia voluto con insistenza: Rabiot è equilibrio, fisicità e continuità, elementi che cambiano il volto del centrocampo.
Guardando avanti, il tema diventa strategico. Per la prossima stagione sarà fondamentale trovare un profilo simile, se non addirittura superiore, per garantire profondità e qualità. Anche perché, con l’Europa di mezzo, il livello di difficoltà si alzerà inevitabilmente. E senza un “nuovo Rabiot“, il rischio è che il Milan torni a essere troppo dipendente da un solo equilibrio.
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