Milan, qualcosa nella retroguardia sta cambiando e non è il modulo: ecco come Max incide sulla squadra

Il nuovo Milan targato Allegri, all’inizio di questa stagione, ha sempre avuto un grande ed unico obbiettivo, che va al di fuori dai piazzamenti o dalle posizioni in classifica: far dimenticare le prestazioni “oscene” della scorsa stagione. Senza mancare di rispetto a nessuno, ciò che hanno dovuto osservare i tifosi rossoneri durante la stagione 2024/25, è stato paradossale e straziante. Partite con una quantità di contropiedi, tiri subiti, errori difensivi, praticamente ad ogni partita, salvo alcune eccezioni, che hanno completamente cancellato ciò che il Milan ha fatto dalla metà campo in su. Sembrava che il Milan non fosse capace di difendere, anzi, spesso i centrali difensivi incidevano maggiormente nell’area di rigore avversaria che nella propria.

Per provare a mettere una toppa a questa grave mancanza di attenzione, concentrazione e dedizione, la dirigenza rossonera, con Igli Tare al comando, ha puntato tutto su un allenatore che negli ultimi anni ha basato le sue vittorie sull’equilibrio e sull’ordine difensivo: Max Allegri. Dopo tre giornate di campionato, iniziano a venire fuori i primi dati statistici importanti, che fanno capire come e quanto abbia influito l’allenatore del Milan per risollevare la squadra dalle macerie.

MILAN, QUALCOSA NELLA RETROGUARDIA STA CAMBIANDO, E NON E’ IL MODULO

Anche la Gazzetta dello Sport, ha evidenziato, grazie ai dati messi a disposizione da Sofascore, quanto sia cambiato il Diavolo nelle ultime settimane. Nonostante la sconfitta della prima giornata di campionato contro la Cremonese, i rossoneri sono primi, nei top 5 campionati europei, in due importanti statistiche: il Milan è la squadra ad aver concesso meno tiri all’avversario (16), ed è anche la squadra con il numero di gol attesi subiti più bassa, solo 0.23 xg. Dati significativi, che confermano il lavoro e l’attenzione posta da Max sin da subito, perché se hai intenzione di ottenere risultati in Italia, in Serie A, la difesa deve essere la base solida su cui partire.

Quando Stefano Pioli prima, nella stagione 23/24, e Fonseca prima e Conceicao poi nella stagione 24/25, giocavano soprattutto in campionato con la difesa altissima e uomo su uomo a tutto campo, pur non avendo giocatori adatti, con le caratteristiche specifiche per giocare in questo modo, in tanti hanno iniziato a storcere il naso. Solo a metà aprile scorso, in un Udinese-Milan (tra l’altro prossima avversaria dei rossoneri), ed il passaggio alla difesa a 3, con una propensione ad un baricentro più basso, è cambiato qualcosa.

Allegri, ha sempre posto le basi della squadra partendo da una difesa a 3, che all’occorrenza diventa a 4, in base ai momenti della partita. Non contano i numeri, è l’idea che conta. Sin dai primi momenti della pre-season, il Milan è parso più attento, nonostante gli interpreti difensivi titolari, siano rimasti gli stessi dello scorso anno. Una volta perso il possesso, si mantiene un atteggiamento ordinato e disciplinato. Tutti dietro la linea del pallone, anche gli attaccanti, e si lotta tutti, insieme. Questo perché, il Milan, questo Milan, non è capace di pressare a tutto campo. Non ha i giocatori adatti per farlo, e allora si chiude, non lascia spazi tra le linee, e porta gli avversari a dare sfogo sugli esterni, dove vi sono meno pericoli. A sua volta, anche il modo di attaccare risulta diverso: non si va “all’arrembaggio”, ma si riparte solo quando si ha la possibilità, e con gli uomini giusti, senza perdere troppo l’equilibrio. Sembrerà un modo un po’ antico di fare calcio, ma in Serie A, purtroppo, i risultati si portano a casa in questo modo.

Pazienza se i tifosi rossoneri dovranno vedere altri primi tempi come in Milan-Bologna, in cui l’attenzione e la prudenza ha prevalso su tutto. Max è consapevole che le partite vivono di momenti, e sa quando pungere l’avversario. Anche perché, oramai, con i cinque cambi, le partite cambiano soprattutto nella ripresa, e con la qualità che ha il Milan in panchina, ci sarà da divertirsi.

Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)
Milan: Massimiliano Allegri (Photo Credit: Marco Canoniero / Shutterstock via IPA Agency)

 

1 commento

  1. […] Osservato speciale. La Gazzetta dello Sport odierna propone il nome di Thomas Kristensen in ottica Milan, scrivendo che il difensore danese possa essere un possibile rinforzo per i rossoneri nella finestra di mercato di gennaio. Sabato i dirigenti avranno la possibilità di vederlo da vicino al Bluenergy Stadium e capire se potrà essere davvero l’uomo giusto per Massimiliano Allegri e la sua rosa difensiva. […]

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