La stagione 2024-2025 si è chiusa per il Milan con una vittoria sul Monza, in una giornata iniziata tra le contestazioni dei tifosi a Casa Milan e culminata con l’uscita della Curva Sud durante il match a San Siro dopo soli 15 minuti di gioco. Un epilogo amaro che sintetizza una stagione deludente, segnata da errori di gestione e da una mancanza di certezze tecniche e progettuali.
Ora il club rossonero è chiamato a programmare il futuro, consapevole di dover evitare il ripetersi dei gravi passi falsi dell’annata appena conclusa. Tuttavia, la situazione rimane ingarbugliata, soprattutto sul fronte dei calciatori: è ancora difficile delineare chi resterà e chi, invece, farà le valigie.
In un’annata piena di ombre, due figure hanno brillato sopra le altre: Christian Pulisic e Tijjani Reijnders. L’americano ha chiuso la stagione con 17 reti complessive tra Serie A, Champions League e Supercoppa Italiana, di cui 11 realizzate in campionato su 34 presenze. A questi si aggiungono 12 assist, 11 in Serie A e 1 in Champions. Numeri che certificano la miglior stagione in carriera per lo statunitense.
Altrettanto brillante il rendimento di Reijnders, che ha messo a segno 15 gol complessivi, con 10 reti e 5 assist in 37 presenze di campionato. Prestazioni che gli sono valse il premio di miglior centrocampista della Serie A, un riconoscimento che suggella la sua definitiva esplosione dopo una stagione di ambientamento.
Tuttavia, entrambi i protagonisti rischiano di non far parte del futuro rossonero. Pulisic, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe chiesto chiarezza alla società in merito alle reali ambizioni e alla direzione tecnica del progetto. Il suo futuro, al momento, resta sospeso tra la volontà di continuare a vestire la maglia del Milan e la tentazione di un progetto più solido altrove.
Situazione ancora più delicata per Reijnders, finito nel mirino del Manchester City. Il club inglese, che si prepara a dire addio a Kevin De Bruyne, vede nell’olandese il profilo ideale per raccoglierne l’eredità. Pep Guardiola in persona avrebbe individuato in lui un perno per il nuovo centrocampo dei Citizens. Nonostante le parole dell’amministratore delegato Giorgio Furlani, che ha ribadito la volontà e la non necessità di fare cessioni importanti per ragioni economiche, la sensazione è che a fronte di un’offerta importante la dirigenza potrebbe vacillare.
Una società per vuole però ripartire e ricostruire dalla macerie lasciate da questa stagione non può però permettersi di cedere i due pezzi più pregiati, cosa che certificherebbe un ulteriore fallimento da parte di una società che ormai si trova in un tunnel senza fine.
Da certezze tecniche a incognite di mercato: il destino di Pulisic e Reijnders sarà uno snodo cruciale nell’estate rossonera. Il Milan ha l’obbligo di decidere in fretta che direzione prendere: trattenere i propri top player e ripartire da una base solida, o rischiare di far cadere anche le poche sicurezze emerse in una stagione da dimenticare.


