Il Milan e i prestiti: ora tornano (quasi) tutti indietro. Perché questo fallimento strategico?

C’era letteralmente un 11 rossonero in prestito in questa stagione. Alcuni giovani, alcuni giovanissimi, altri fuori progetto, altri ancora in cerca di minuti per ritrovare un ruolo da protagonisti. Quattro son partiti col la formula del prestito secco, sette con diritto di riscatto. Questo il quadro per il Milan.

Solo Pierre Kalulu non ha fatto ritorno in rossonero, le sue buone prestazioni e le cifre calmierate, hanno agevolato un suo passaggio alla Juventus. Gli altri dieci invece sono tornati tutti alla base. Tra questi 10 c’è Marco Pellegrino che è stato ceduto in queste settimane al Boca Juniors per 3.5 milioni di euro con percentuale di futura rivendita, dopo la stagione all’Huracan e il 2005 Kevin Zeroli, che in questi giorni ha rinnovato ufficialmente il suo prestito al Monza anche per la prossima stagione.

Per prestazioni e costi alla mano, restano invece piuttosto sorprendenti i non riscatti di Devis Vasquez e Lorenzo Colombo all’Empoli, di Yacine Adli alla Fiorentina e sopratutto di Alexis Saelemaekers alla Roma. Prevedibili invece i ritorni di Tommaso Pobega, Ismael Bennacer e Noah Okafor, in parte per le loro performance, ma specialmente per i diritti di riscatto troppo alti. Marginale invece la situazione Marko Lazetic, 2004 che non sta trovando modo di esprimersi tra i professionisti.

Alcune di queste operazioni son apparse fallimentari in partenza. Altre molto favorevoli per le squadre riceventi, con particolare menzione per la mossa Kalulu. L’ex difensore milanista ha alzato il livello della difesa juventina, contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo delle top 4 in Serie A, generando al contempo una falla nella retroguardia del Diavolo.

Traendo le conclusioni a stagione terminata e a scelte ufficiali da parte di tutti i club coinvolti, sostanzialmente ogni scelta da parte delle dirigenza di via Aldo Rossi è stata sbagliata. Non facile non azzeccarne nessuna.

Il risultato ora è che il tesoretto a cui si ambiva con questi prestiti, richiederà invece parecchio lavoro anche in questa sessione di mercato per poter ricavare qualcosa. Ma in un’estate dove già le uscite saranno tante anche per calciatori importanti, figuriamoci quanto può pesare nelle formule, nel fattore tempo e lato finanziario un aggravio di transazioni di giocatori.

Un mistero come tutto fosse già chiaro ai più (anche non addetti ai lavori), ma non a chi ha gestito e amministrato il tutto.

Juventus: Pierre Kalulu - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Juventus: Pierre Kalulu – MilanPress, robe dell’altro diavolo

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Dalla mitica mail della FIGC di giugno, alle copertine di Wall Street: ancora non sappiamo chi sia Cardinale

Questa estate per alcune settimane i giornali sportivi italiani...

Amorim ha capito la mentalità da Milan, ora serve convincere tutti

Come finirà la prima stagione di Ruben Amorim sulla...

Milan, adesso inizia la vera stagione: sei in grado di reggerla?

Cinque giornate per conoscersi, sperimentare, sbagliare e correggere. Una...

Il primo Milan di Amorim dopo la sosta: cosa dobbiamo aspettarci davvero?

È stata lunga, forse troppo, la sosta Nazionali in...