La conferenza stampa di Ruben Amorim alla vigilia di Sassuolo-Milan, sesta giornata di Serie A.
La conferenza di Amorim
“Lunga sosta? Non cambia molto. Dipende molto dalla squadra, o se hai tanti o pochi infortunati che magari puoi recuperare. È difficile a livello di gestione da un lato, ma è buono anche il contrario, ad esempio De Winter non ha giocato in Nazionale. Penso che i ragazzi siano pronti, ho insistito sul fatto che ora dobbiamo accelerare e correre”.
“Ho visto che i calciatori erano contenti di tornare qui, è positivo questo. Se si guarda il bilancio della sosta, alcuni giocatori hanno anche potuto riposare. Abbiamo avuto il problema Saelemaeekrs, ma viceversa ho avuto tempo per lavorare ad esempio con Hutchinson. L’amichevole col Padova ci ha permesso di provare cose nuove. Moreira, Ramos e Jashari hanno giocato e bene, i calciatori sono pronti ma nel calcio tutto dipende dalla prossima partita, ecco perché è importante vincere”.
“Ramos? Per me conta cosa può fare il giocatore con la squadra. Noi dobbiamo creare più occasioni per tutti, non solo per Ramos. Io lavoro per far si che la squadra possa rendere al meglio. Ovvio, posso ispirarmi dalle idee dei colleghi, ma ho le mie convinzioni e voglio aiutarli per migliorare al servizio del collettivo. Il mio obiettivo non è far fare più gol a Ramos, ma far vincere il Milan”.
“Modulo? Tutto dipende dalla partita e dalle situazioni. la cosa importante è che i giocatori capiscano quando dobbiamo giocare a tre o quattro. Cambiano solo piccoli dettagli. Gli altri colleghi hanno a disposizione le immagini delle nostre partite, sta a me proporre qualcosa di nuovo per poter sorprendere. So cosa ho in mente, ma non lo posso svelare”.
“Aquilani? Lo ricordo, non solo per lo Sporting. So che ha giocato sotto Jorge Jesus come me, ne abbiamo parlato. Ricordo che era un giocatore intelligente, il Milan è un ottimo posto per passare da calciatore e allenatore, ho già affrontato tanti ex rossoneri ora allenatori. Come allenatore vedo che è moderno nell’approccio e che si ispira a De Zerbi. Vogliono essere propositivi con la palla, sanno quando pressare e quando fare blocco medio. Mi sembra intelligente e avrà un bel futuro nel calcio”.
“La posizione di Moreira? Si sono viste cose diverse. Quando gioca a sinistra è un po’ più diretto, a destra invece cerca l’uno contro uno. Ha dovuto difendere molto con il Belgio, questo è importante per me, ma conosciamo le sue caratteristiche. È veloce, forte, può essere pericoloso nell’uno contro uno. Deve ancora lavorare. Vedrete Moreira in entrambe le fasce”.
“Endrick? Questa è una domanda da fare magari a Cardinale (ride, ndr). No, io parlo solo dei miei giocatori e penso alle partite, dicembre ora non esiste nella mia testa. Camarda è un giocatore del Milan e giocherà di più. Noi siamo il Milan e Camarda deve ancora imparare tanto per acquisire un bagaglio tecnico, lui giocherà di più. La mia volontà è quella di vincere più partite possibile. Camarda giocherà di più, sa che io mi aspetto tanto da lui”.
“Cisse può giocare in mezzo, forse non da punta ma ha delle qualità che possono aiutare il Milan. Matic? Ottimo calciatore, ottima persona. Ho parlato molto con lui. La velocità è cambiata, non gioca con lo stesso ritmo ma è difficile togliergli il pallone. Top player a soprattutto persona squisita”.
“Tomori, Hutchinson e Diawara? Tutti i giocatori saranno importanti nelle prossime partite. Abbiamo cambiato alcune cose in allenamento e sfruttato le amichevoli per utilizzarli anche in altri ruoli. Importante avere qui Hutchinson per gestire i suoi carichi di lavoro e migliorare la sua condizione atletica”.
“L’idea è voler vincere sempre dei titoli. Non so quanto ci vorrà per farlo, ma bisogna pensare alla costruzione del percorso e alle tappe da fare. Quando si lavora in un top club non si può dire che pensare a vincere tra due o tre anni, bisogna vincere adesso. Ma ci sono tappe da seguire. Questa è una Serie A diversa rispetto al passato, c’è più velocità”.
“Difesa a quattro? Si tratta di mobilità, sicuramente stare a quattro ha aiutato in fase di costruzione, più libertà. Si è visto contro il Benfica, abbiamo avuto tanto possesso ma mancanza di mobilità. Non so se proseguiremo con questo assetto. Athekame? Lo stiamo seguendo ovviamente, sta facendo bene con Fonseca e quindi guarderemo questa situazione con attenzione e vedremo in futuro”.


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