“Non ci sono 11 che hanno firmato per giocare sempre titolari, gioca chi mi dà più garanzie. Pagano i leader domani? Sono io il leader, sono io che pago”. Queste sono soltanto alcune parole espresse da Conceicao alla vigilia del match contro il Lecce allo stadio Via Del Mare. Momentaneamente non esiste un Milan di Sergio Conceicao, i rossoneri faticano a trovare un’identità e, più di tutto, sembrano orfani di veri leader in campo.
Le parole di Conceicao sui leader del Milan fanno riflettere
L’allenatore portoghese, arrivato con l’intento di dare una svolta alla stagione rossonera, si trova di fronte a una squadra che manca di punti di riferimento forti, sia sul piano tecnico che su quello caratteriale. L’espulsione di Maignan nell’ultima gara ha ulteriormente aggravato il problema. Manca un vero trascinatore, un calciatore capace di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti più complicati.
L’ex Porto percepisce la mancanza di giocatori con una forte personalità sentendo su di sé tutto il peso delle difficoltà della squadra. Una dichiarazione che, però, apre a una riflessione più ampia: è davvero possibile che una squadra come il Milan debba affidarsi esclusivamente alla guida dell’allenatore – missione ancora in alto mare – per trovare carattere e grinta?
Personalità leggera come un foglio bianco al vento
Le alternative in rosa non sembrano essere all’altezza di questo compito. Quando si vince è tutto diverso ma la stagione in corso non permette delle analisi approfondite su determinati obiettivi (al momento difficili da raggiungere). Personalità come quella del gruppo Milan è leggera come un foglio bianco al vento, i modi per domarlo non mancano: si faccia sentire anche la società rossonera a breve giro.
Quali opzioni per Conceicao
Questa situazione rappresenta un grosso limite per una squadra che ambisce a lottare per i vertici del campionato. Le grandi squadre hanno sempre avuto dei leader capaci di fare la differenza e, senza una guida forte in campo, il Milan sta perdendo la propria identità nel momento più delicato della stagione. Spetta a Conceicao trovare una soluzione: puntare su un nuovo leader emergente o cambiare il modo in cui la squadra affronta le difficoltà.


