Si è appena conclusa la conferenza stampa di Sergio Conceiçao alla vigilia di Lecce-Milan. Di seguito le parole di Conceiçao: “Situazione ex collaboratore? Anche a me dispiace questa situazione, non ho capito perché, lo capirò nelle sedi legali, non ho capito cosa mi ha fatto questo ex collaboratore, l’ha fatto per cattiveria sicuramente, forse pagato da qualcuno. Mi dispiace molto per tutti, anche per chi lavora al Milan. Abbiamo avuto una settimana pulita per lavorare anche con Florenzi che è rientrato. Sono contento della squadra che ha fatto un buon lavoro. Mi dispiace, ne risponderà nelle sede legali“.
Ancora Conceiçao: “Chi va domani in campo tra talento e voglia? Per me è stato importante lavorare con tutti i giocatori. Se un giocatore viene a Milanello parlando di voglia qualcosa non va bene, la voglia devono averla tutti. Sono contento perché tutti hanno dato una buona risposta, sarò io poi a mettere in campo la squadra migliore per vincere a Lecce. Pagano i leader domani? Sono io il leader, sono io che pago. Il momento negativo si scaccia solo con i risultati, e per farlo servono due caratteristiche: lavorare al massimo e dobbiamo fare molto di più come squadra e il secondo è credere che gli errori che capitano durante la partita devono poi essere ribaltati. Non mi è mai capitato in carriera di perdere tre partite consecutive. Bisogna credere e fare”.
Conceiçao prosegue: “Da quando sono arrivato qua, abbiamo avuto partite decisive ogni tre giorni. Abbiamo tredici partite sicure da qui a fine stagione. Inzaghi ha detto che possono vincere tre titoli, è vero, ma noi con la Coppa Italia ne vinceremmo due in una stagione negativa. Ho la sensazione che anche i ragazzi vogliano uscire da questa situazione. In questi mesi ci sono stati giorni difficili su questo versante, ma oggi sono convinto che anche loro vogliamo rifarsi. Abbiamo iniziato alla grande, poi con la partita di Cagliari si è persa quella grande energia di Riyadh. Fino a Zagabria abbiamo vinto, anche soffrendo, avevamo una media punti in campionato seconda solo al Napoli. A Zagabria ci sono stati degli episodi negativi, anche contro il Feyenoord l’espulsione ha cambiato la partita e abbiamo perso l’anima”:
Conceiçao continua: “Ora vogliamo uscire da questo buco, a me dispiace per i tifosi e per gli appassionati di calcio. Anche io non so arrivato dal nulla, devo dimostrare ogni giorno perchè sono l’allenatore del Milan, ma affrontiamo problemi grandissimi a livello di ambiente. Abbiamo avuto una settimana molto buona, dobbiamo guardare al futuro. Non voglio perdere, non posso pensare di mettere una squadra che non sia quella che penso sia la migliore per vincere. Scelgo in base alla settimana, alla forma dei giocatori e ai segnali avuti in allenamento. Noi cerchiamo ai giocatori di tranquillizzarli, bisogna reagire con intelligenza ai momenti negativi della partita. L’ambiente non è bellissimo, ma noi dobbiamo concentrarci su quello che possiamo controllare”.
Conceiçao afferma: “Gimenez? Sta lavorando, è arrivato in un campionato che non è per niente facile e ha bisogno di un normale periodo di ambientamento. Ha fatto una bella settimana di allenamento, in Italia non è facile per un attaccante arrivare e fare subito 15 gol, anche se lo vorremmo tutti. Ho sbagliato come sbagliano tutti gli allenatori, fa parte del calcio. Io ho le mie caratteristiche, cerco di fare il meglio per la squadra e a sbagliare il meno possibile. Un’esperienza al Milan ti fa sempre crescere, anche nei momenti difficili. Pensiamo solo a lavorare, Ibrahimovic e Moncada sono tutti i giorni a Milanello e noi vogliamo concentrarci su quello che possiamo fare. Sacchi qualche mese fa ha detto che ero un grande allenatore, oggi mi spacca tutti i giorni sul giornale. E’ stato un mio allenatore, gli ho anche mandato un messaggio ma non mi ha risposto. Sono sicuramente pensieri dettati dal momento e dai risultati”.
Conceiçao dichiara: “La persona è una cosa, il professionista è un’altra. Bisogna scindere la persona dalla professione, come ha detto anche Ancelotti. I nostri sono grandissimi ragazzi, come professionisti hanno alti e bassi come tutti. A Zagabria abbiamo preso un gol che accade poche volte, poi c’è stata l’espulsione di Musah, ma sicuramente dovevamo entrare in campo con un atteggiamento diverso. Il mio non è nervosismo, ma essere appassionato nel vivere le cose. Sono fatto così e non posso cambiare a cinquant’anni”.
Conceiçao conclude: “Non sono tranquillo nemmeno quando gioco a casa con i miei figli, figurarsi quando vivo il mio sogno professionale da allenatore del Milan. Dobbiamo avere voglia di migliorare. In campo tutti devono sapere cosa fare, con la palla e senza. I giocatori devono avere un comportamento da soldato, è quello che ho fatto in questi anni ma sto avendo un po’ di difficoltà ad insegnarlo qui. Abbiamo iniziato a lavorare una settimana piena, e cambieremo i metodi di allenamento per migliorare”.


