Milan, il percorso sarà lungo: Pioli può contare su alternative importanti

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Nell’esordio stagionale, in campionato, il Milan ha mostrato di voler continuare il progetto tecnico, già ben indirizzato dal gennaio 2020. Infatti, la squadra di Pioli, segue una idea di gioco ben consolidata e alquanto particolare. Se spesso ci si lamenta del campionato italiano, definendolo tattico e monotono, lo stesso non si può dire dei rossoneri.

Partiamo dal mercato: la dirigenza, è spesso concentrata alla ricerca di calciatori con caratteristiche molto dinamiche, che sappiano fare più cose. Ad esempio: un colpo che all’inizio venne discusso, poiché quasi sconosciuto, fu Saelemaekers. Il belga, arrivato per circa 7 milioni, sembrava quasi un pesce fuor d’acqua, e non sembrava avesse i giusti colpi per giocare nel Milan. Invece, fu solo la prima mattonella del duo Maldini-Massara, per costruire una squadra con qualità variabili. Con il suo inserimento, si iniziò a giocare con il 4-2-3-1, e la squadra trovò equilibrio. Nel frattempo sono arrivati: Brahim Diaz, capace di giocare sia da esterno che trequartista, Rebic e Leao provati sia da esterni offensivi che punte centrali, oppure, come nel caso di Bologna-Milan della scorsa stagione, con Leao addirittura trequartista per legare il gioco. Nell’ultima finestra di mercato, è arrivato Alessandro Florenzi, che ha lo status di jolly, ormai da qualche stagione. Il classe ‘91 può giocare in più ruoli, senza mostrare alcuna carenza fisica e tecnica, e questo lo rende molto utile alla squadra.
Questo per dire che, analizzando tatticamente la prima gara di campionato, si è delineata una strategia di gioco molto complessa, che ha come obiettivo la ricerca di spazi tra le maglie avversarie, facendo uscire la personalità dei protagonisti in campo, che devono farsi trovare pronti in qualunque posizione. In più occasioni, con l’accentramento di Saelemakers (che è l’uomo più dinamico, insieme a Diaz), era l’esterno basso Calabria a salire e ad inserirsi alle spalle della difesa blucerchiata, cercando di metterla in difficoltà. Oppure, in fase di costruzione, con la Samp che pressava molto alta, Tomori cercava il vuoto lasciato dal pressing, in posizione molto avanzata, quasi sulla linea di centrocampo, pur di permettere la costruzione di gioco, quando Tonali si abbassava sulla linea dei difensori.
Se il merito del buon mercato, mirato e specifico, va dato alla dirigenza, quello della ricerca continua di una identità di gioco, va data al mister Pioli. Ad ogni gara, il Milan mostra idee diverse ed imprevedibili.

Milan: Brahim Diaz (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Brahim Diaz (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Ma il Diavolo, è realmente più forte dello scorso anno?
Se parliamo di maturazione degli interpreti, c’è stato un netto upgrade, rispetto alla scorsa stagione, con i giovani che ora mostrano la personalità e i numeri (vedi Tonali vs Sampdoria), ma non solo: l’arrivo di Giroud, di Florenzi, con il riscatto di Tomori, permettono alla squadra di avere soluzioni valide in panchina. Infatti, un punto di forza della squadra in questa stagione, saranno le alternative: lo stesso Florenzi, Ibrahimovic, Romagnoli, Rebic, Bakayoko, Tonali, sono calciatori di spessore, che hanno praticamente il medesimo livello dei titolari, (o simile) e possono dare una grande mano durante il percorso stagionale.
Altro punto a favore, sarà la mentalità: la squadra si sente forte e sa di avere responsabilità importanti, ma ha l’ambizione di vincere e convincere ad ogni gara. Il Milan è ormai un gruppo solido e non più la sorpresa, che ha come obiettivo principale quello di riconfermarsi ad alti livelli.

La squadra del Milan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
La squadra del Milan (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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