La cessione di Malick Thiaw ha generato discussioni tra addetti ai lavori ma anche naturalmente tra tifosi, peraltro non solo milanisti. L’unico punto di contatto tra tutti è che la cifra pagata dal Newcastle per il suo cartellino sia alta, per il resto vi sono diverse sfumature.
In ambiente Milan ci si divide tra chi sostiene che fosse un titolare e chi ritiene che non avesse espresso il suo potenziale. Presenze alla mano Malick non è mai stato inamovibile, certo quando stava bene si è fatto preferire spesso ai compagni di reparto. Nelle ultime due stagioni però si è fermato per infortunio circa 120 giorni, saltando oltre 20 gare. È oggettivo in ogni caso che perderlo ad agosto inoltrato sia un rischio soprattutto perché Massimiliano Allegri si era esposto e credeva nelle sue doti.
L’ultima parola l’ha avuta il calciatore come ormai accade molto spesso. Poter giocare subito di nuovo la Champions League con un ingaggio da 4 milioni di euro netti, sono stati fattori concreti che l’hanno spinto legittimamente verso la Premier League.
Lato Diavolo servirà domandarsi se un giocatore che si ritiene importante debba attendere tre stagioni per un aumento del salario. Thiaw in rossonero percepiva 800mila euro l’anno, una cifra che l’ha convinto a spostarsi a Milano a suo tempo, ma che ora non diceva nulla della sua centralità nel progetto e su questo tema è corretto che la società faccia una riflessione per il futuro. Tutto ciò nonostante il tentativo in extremis fatto da Tare e Allegri con una proposta di rinnovo ricca (3 milioni più bonus), ma tardiva (non per colpe loro).
Al suo posto sta per arrivare Koni De Winter, ovvero uno dei più chiacchierati e attenzionati centrali di difesa della serie A. Quello con più esperienza tra i giovani e anche quello con maggiore duttilità tattica. Può far il centrale, il braccetto e in caso anche il terzino destro.
Con quale modulo giocherà il Milan 2025/26 è ancora da chiarire. Il mercato sta dando indicazioni ma non ancora esaustive. La prima gara ufficiale tra pochi giorni sarà un ulteriore indizio.


