La versione del Milan è la seguente: quello dell’amministratore delegato Giorgio Furlani a New York è un “normale e prevedibile viaggio di lavoro“, nel quale ci sono stati e ci saranno una serie di “incontri produttivi di persona insieme a molti interlocutori all’interno di RedBird, tra cui Gerry Cardinale“.
I temi da discutere sono parecchi e spaziano dallo stadio all’organigramma societario, passando per il mercato e il nuovo corso tecnico. A scriverne è oggi la Gazzetta dello Sport che parla anche della vicenda che riguarda il direttore sportivo: per la decisione è ancora presto, si è scelto di prendere tempo perché Furlani deve ancora “valutare personalmente i candidati ed esprimere una preferenza decisiva“. La figura deve soddisfare i seguenti criteri: un dirigente che partecipi all’attività quotidiana della squadra, che faccia da raccordo tra gruppo, allenatore e altre aree del club e che sappia lavorare in “team”.


