Spesso è semplice fare una bella partita e portarla a casa senza batter ciglio, come accaduto a Udine. Altrettanto spesso, è difficile confermarsi, soprattutto quando hai tanto da dimostrare. È questa la situazione del Milan di Sergio Conceiçao, a caccia di una grande prestazione, ma soprattutto di una vittoria, nel match casalingo contro l’Atalanta di Gasperini.
L’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, parla infatti di conferme e verità, legate al nuovo modulo: il 3-4-3. Il sistema di gioco, adottato in un momento delicato e neanche semplice dal punto di vista mentale e umorale, ha dato i suoi frutti lo scorso weekend nella notte di Udine, restituendo al Diavolo equilibrio, compattezza, certezze; e l’esempio lampante sono le prestazioni (con gol di entrambi) di Rafa Leao e Theo Hernandez.
Al netto delle difficoltà di questa terribile stagione che i rossoneri possono ancora prendere per i capelli disputando un finale dignitoso e provando ad accedere alla finale di Coppa Italia, il Milan ha bisogno della brillantezza di quei due. Theo e Leao, ancora una volta. Il francese grazie al cambio nel sistema di gioco è sembrato più libero di muoversi: qualche compito difensivo in meno e più spazio di manovra e di spinta.
E alla Dea, a San Siro, ha segnato quel gol strepitoso alla penultima gara prima di alzare lo scudetto. Sulla stessa fascia, Rafa Leao, che ha bisogno di confermare l’ottimo momento: anche lui è reduce dall’ottima prova del Bluenergy Stadium.

