La partita di domani sera tra Milan e Atalanta non sarà solo un match estremamente importante per la stagione di entrambe le squadre, ma anche una sfida tra due Club che spesso negli ultimi anni hanno avuto intrecci anche al di fuori del rettangolo verde.
Il tema più attuale legato alle due lombarde è certamente quello che riguarda Tony D’Amico. Il dirigente dell’Atalanta è uno dei preferiti di Giorgio Furlani per il ruolo di direttore sportivo del Diavolo, ma la Dea non vuole perderlo ed è forte di un contratto fino al 2027, chissà comunque che domani non ci sia qualche conversazione tra le parti per fare chiarezza.
Tony D’Amico che nel 2023 ha scelto Charles De Ketelaere (pagandolo circa 27 milioni), che dopo un anno deludente in rossonero ha trovato maggior fortuna in azzurronero, in cui si è riuscito a ritagliare uno spazio importante dividendo il tifo rossonero tra chi ha criticato la cessione e chi l’ha invece elogiata.
Daniel Maldini ha avuto un percorso diverso da De Ketelaere, facendo un passaggio intermedio al Monza, ma anche il suo acquisto da parte dei bergamaschi ha garantito al Diavolo un buon incasso di circa 7 milioni. Anche nel caso dell’addio del figlio d’arte c’è stato qualche mugugno, soprattutto per i problemi avuti dai rossoneri con le liste, ma al momento il classe 2001 non è riuscito ancora a mostrare tutte le sue qualità.
A sorpresa infine i due club sono legati da Mateo Retegui: il centravanti italiano sta avendo una grandissima stagione con l’Atalanta da capocannoniere della Serie A con 23 gol, ma prima di passare in azzurronero sarebbe potuto andare al Milan. I rossoneri però decisero di non affondare per le alte richieste del Genoa e presero Alvaro Morata, una sliding door che probabilmente adesso rimpiangono.


