Il futuro del Milan passa da San Siro, ma resta ancora da definire quello dei terreni acquistati a San Donato Milanese. Con la scelta di realizzare il nuovo stadio insieme all’Inter, il club rossonero deve infatti individuare una nuova destinazione per l’area San Francesco, sulla quale aveva inizialmente progettato di costruire un impianto di proprietà. Un investimento importante, quantificato in circa 40 milioni di euro tra acquisizione dei terreni e spese legate al progetto, che la società non intende necessariamente abbandonare.
San Donato, dall’ipotesi stadio alla possibile arena
Come emerge dal bilancio rossonero al 30 giugno 2025, il Milan controlla, attraverso SportLifeCity, terreni per una superficie catastale complessiva di circa 490.800 metri quadrati. Venuti meno i presupposti per costruire lo stadio della prima squadra, la società ha avviato valutazioni su possibili utilizzi alternativi.
Tra le ipotesi considerate figura la realizzazione di un’arena sportiva da circa 18.000 posti, sensibilmente più piccola rispetto allo stadio da oltre 70.000 spettatori inizialmente previsto. Una struttura che potrebbe ospitare eventi sportivi, concerti e altre manifestazioni, consentendo al club di valorizzare l’investimento effettuato. L’idea si intreccia anche con l’interesse di Gerry Cardinale per il progetto NBA Europe, già emerso nei mesi scorsi, sebbene non sia stata ufficializzata una destinazione definitiva dei terreni.
Resta dunque aperto il futuro dell’area di San Donato. Il Milan ha scelto San Siro per la propria prima squadra, ma deve ancora decidere come valorizzare un investimento immobiliare significativo, che potrebbe trasformarsi in un progetto sportivo e commerciale parallelo al nuovo stadio rossonerazzurro.


