A casa Milan si sta pianificando l’ennesima rivoluzione. La stagione non si è ancora conclusa e i rossoneri devono ancora chiudere il discorso Champions League, la qualificazione è ancora in bilico: la sfida di San Siro, domenica contro il Cagliari, deve necessariamente portare i tre punti per non dover guardare i risultati provenienti dagli altri campi.
In attesa di tutto ciò, intanto, la pianificazione per la prossima stagione va avanti. Allegri, Tare e Furlani sono al momento in discussione, per quanto il primo sembra essere l’indiziato numero 1 a restare. Il direttore sportivo e l’amministratore delegato sono invece i nomi più in bilico.
La contestazione della tifoseria contro Giorgio Furlani potrebbe aver messo un tarlo in testa a Gerry Cardinale, che osserva gli scenari in attesa di capire come muoversi al meglio. La sua presenza tra Genova e Milano (prevista per la gara di domenica) fa pensare che questa volta voglia metterci davvero del suo.
Prende quota nel frattempo la figura di Massimo Calvelli, già inserito nel CdA del Milan ed è – secondo quanto riportato da fonti accreditate – considerato una figura sempre più centrale negli equilibri societari rossoneri. Ma chi è questa nuova figura emergente?
Chi è Massimo Calvelli, la figura emergente nel mondo Milan
Classe 1974, nato a Montevarchi, Calvelli arriva però da un percorso diverso rispetto ai classici dirigenti calcistici. Ex tennista professionista, con un passato fino al numero 255 del ranking ATP, ha costruito la propria carriera nel management sportivo internazionale, lavorando prima in Wilson e Nike e poi diventando CEO dell’ATP nel 2020.
Durante la sua esperienza nel tennis mondiale ha gestito strategie commerciali e partnership globali, collaborando indirettamente anche con atleti del calibro di Federer, Nadal e Serena Williams.
Nel 2025 è entrato ufficialmente in RedBird come Operating Partner, iniziando a lavorare sugli asset sportivi e media del fondo americano. Un passaggio che ha rafforzato ulteriormente il suo legame con il Milan, dove oggi potrebbe ricoprire un ruolo sempre più importante nella gestione strategica e amministrativa del club.

Quale ruolo potrebbe avere Calvelli nel Milan
Al momento non esiste ancora un incarico operativo ufficiale per Massimo Calvelli all’interno del Milan, ma il suo nome è sempre più accostato a un ruolo di peso nella futura struttura dirigenziale rossonera. Secondo diverse indiscrezioni, il manager italiano potrebbe acquisire maggiore centralità soprattutto nell’area strategica e amministrativa del club, diventando uno dei principali riferimenti di Gerry Cardinale all’interno della società.
La sua figura viene considerata particolarmente in linea con la filosofia RedBird: un profilo internazionale, con forte esperienza nel business sportivo, nel marketing e nello sviluppo commerciale globale. Non a caso, Calvelli ha già recentemente partecipato ai recenti summit organizzati da Cardinale insieme a Giorgio Furlani e Zlatan Ibrahimovic per discutere del futuro del club.
Più che un uomo d’area tecnica o sportiva, Calvelli potrebbe quindi rappresentare un ponte diretto tra RedBird e il Milan, con responsabilità legate alla crescita del brand, alle strategie internazionali e alla gestione corporate della società.
Si vocifera, inoltre, che in caso di uscita di Giorgio Furlani, sia lui il prescelto alla decisione del prossimo (eventualmente) amministratore delegato del Milan. Tutto un grande punto interrogativo, ma la sensazione è che qualcosa in più verrà fuori nelle prossime settimane, anche a seguito del piazzamento finale del Diavolo.



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