Milan-Monza sarà probabilmente una delle partite più tristi della storia recente della Serie A. Un match, quello in programma sabato sera a San Siro, che vedrà opposte le due squadre più deludenti del campionato che volge al termine, considerando obiettivi iniziali e risultato finale. I brianzoli sono retrocessi già da settimane, e finiranno la stagione con uno dei punteggi più bassi di sempre, mentre i rossoneri sono fuori da ogni competizione europea dopo la delusione della Coppa Italia persa contro il Bologna.
Uno stato d’animo, dunque, completamente diverso rispetto a quelli vissuti nei Milan-Monza degli ultimi anni, a cominciare da quando, nel 2022, i brianzoli arrivavano per la prima volta a San Siro dopo essere approdati in Serie A. Era il Monza di Silvio Berlusconi, assente in quell’occasione, ma era anche il Milan di Paolo Maldini ed Ivan Gazidis. Che oggi, per la delusione della maggior parte dei tifosi, non fanno più parte dell’organigramma rossonero, e che tre anni fa “accolsero” il grande ex Adriano Galliani, oggi additato dai supporters biancorossi come il colpevole numero uno della retrocessione della squadra di Nesta.
Constestazione a Monza e contestazione a Milano, perché sabato San Siro sarà una pentola a pressione, con la Curva Sud che ha organizzato una protesta invitando tutti i milanisti ad abbandonare lo stadio dopo un quarto d’ora. Ed il rischio che l’impianto si svuoti c’è eccome. Insomma, Milan-Monza sia il monito su come non si deve affrontare una stagione sportiva e su come le due dirigenze non debbano ripetere i tanti errori commessi in questa annata. Perché, essere fuori da qualsiasi Europa – anche da quella minore che ad un certo punto pareva quantomeno un contentino per tirarsi su dopo un’annata difficile – o retrocedere in Serie B, richiede un cambio di rotta immediato, già a partire da un mercato estivo funzionale e che torni ad accendere l’entusiasmo della piazza.


