Il mercato non si ferma a Jashari. Ma Milan, se…

Non sarà l’arrivo o meno di Ardon Jashari a condizionare la nuova stagione del Milan. Per quanto sia un luogo comune, è vero che il panorama calcistico è pieno di giocatori e per questo motivo non bisogna fossilizzarsi su un solo nome. Se però Tare e Allegri hanno individuato nello svizzero il rinforzo ideale per completare il reparto di centrocampo, allora è il caso che tutti all’interno della dirigenza capiscano che è il momento di agire. È il momento scelta: se quello è l’obiettivo e non si può fare a meno di lui, si faccia tutto ciò che è necessario per farlo arrivare a Milanello.

La strategia dell’attesa o della forzatura sulla base della volontà del giocatore non sta portando i frutti sperati. Certo, il classe 2002 è quasi un separato in casa, ma il Club Brugge non sembra impaurito da questa situazione, forte di un contratto valido fino al giugno 2029. L’atteggiamento del club belga alle nostre latitudini non appare particolarmente simpatico, ma nulla vieta a Bob Madou e Devy Rigaux di proseguire sulla loro strada.

I 32,5 milioni più 5,5 di bonus rappresentano un’offerta di primo livello da parte della società rossonera, ma sembra ancora non bastare. Fino a qualche giorno fa era considerata l’ultima proposta, senza nuovi rilanci. Oggi non possiamo dire con certezza che l’idea sia sempre la stessa.

Dal canto suo, Jashari sta facendo di tutto per convincere il Bruges e trasferirsi al Milan, il club dei suoi sogni. In tal senso, domani sarà una giornata importante perché potrebbe tornare ad allenarsi con i compagni o continuare ad allenarsi in solitudine. Prove di nuova sintonia o strappo decisivo. Un De Ketelaere 2.0? Momenti diversi e giocatori diversi, improprio il paragone. Quello che lascia trasparire il giocatore è una voglia spasmodica di vestire rossonero e per questo, forse, è necessario fare uno sforzo in più. Tare e Allegri vogliono costruire un Milan basato anche sul senso di appartenenza, sulla consapevolezza di quanto valga la maglia. Se decidessero di puntare sullo svizzero, non sbaglierebbero. Se…

Club Brugge: Ardon Jashari (Photo Credit: IPA Agency)
Club Brugge: Ardon Jashari (Photo Credit: IPA Agency)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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