Mini-guida al mercato del Milan: tra esigenze di liste e una trequarti piena di alternative

Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

La sessione estiva di calciomercato è influenzata da sempre dalle preparazioni pre-stagionali delle squadre. Giocatori che rientrano da prestiti, elementi della Primavera aggregati alla prima squadra: c’è tanta carne al fuoco, tanti fattori da valutare, posizioni che possono anche essere rivalutate.

Ogni club fa le proprie valutazioni e il Milan spesso ne ha fatte alcune poco popolari: dal difensore centrale mancato nell’estate 2020, al trequartista mancato nell’estate 2021. Risultati: Champions League ritrovata nella prima annata, scudetto conquistato nella seconda. Nel primo caso con un aggiustamento invernale, nel secondo prendendosi un altro rischio a gennaio.

I nomi che attualmente vanno per la maggiore sono quelli di De Ketelaere, Ziyech, Renato Sanches e Tanganga. Maldini parlò di 2-3 acquisti per fare il salto di qualità e le quattro zone papabili per questi arrivi sono la trequarti centrale, l’esterno destro, la mediana e il centrale difensivo. Il comune denominatore è la provenienza straniera, ma fossero questi i reali obiettivi sorgerebbe un problema… di liste.

Milan, le esigenze di liste e l’influenza sul mercato

Il primo nostro focus riguarda proprio le liste di Serie A, composte da un massimo di 25 giocatori. Ci sono però due vincoli importanti e che potrebbero svelare l’indirizzo del mercato rossonero nelle prossime settimane.

Il primo riguarda la necessità di avere almeno 4 calciatori cresciuti nel vivaio del club. Se osserviamo la situazione del Milan in questo momento, in prima squadra sono presenti Davide Calabria, Matteo Gabbia, Tommaso Pobega, Alessandro Plizzari e Daniel Maldini. Gli ultimi due dovrebbero partire in prestito e lascerebbero scoperta una posizione, ma bisogna fare attenzione anche al difensore centrale, al quale potrebbe toccare lo stesso destino.

Si tratta comunque di un problema relativo, poiché secondo il regolamento per “cresciuti nel vivaio del club” si intende un triennio consecutivo di militanza nello stesso club tra i 15 e i 21 anni, senza dunque prestiti ad altre società. Ciò significa che in questa lista potrebbero rientrare anche U22, ovvero giocatori della Primavera.

Il secondo, invece, concerne sempre 4 giocatori cresciuti nel vivaio, ma in questo caso di un club italiano. Per questa regola non sono però necessari i 3 anni consecutivi nella stessa squadra. Attualmente il club rossonero ha in rosa Antonio Mirante, Alessandro Florenzi e Sandro Tonali, visti gli addii di Caldara, Kessie e Romagnoli. Cosa significa? Che Maldini e Massara dovranno molto probabilmente intervenire con l’acquisto di un giocatore cresciuto in Italia.

Se De Ketelaere è l’obiettivo numero uno, uno degli altri 2 arrivi dovrebbe soddisfare questo criterio, a meno che si tratti di un’operazione extra (ad esempio Acerbi) nel caso di uscita di un componente della rosa attuale (ad esempio Gabbia).

Abbiamo citato il trequartista belga non a caso, poiché il nostro prossimo focus riguarda proprio quella zona del campo, forse troppo popolata in questo momento.

Trequarti folta: spazio solo per una pedina (per ora)

Lo spunto proviene da Twitter ed è giusto approfondirlo. Adli, Brahim Diaz, Krunic, Messias, Saelemaekers: 5 giocatori per due posizioni. Di questi, due sono duttili e possono occupare posizioni in mediana (Adli e Krunic), mentre gli altri 3 sono perfettamente inquadrati nei ruoli di competenza. L’arrivo del classe 2001 del Club Brugge porterebbe a 6 le opzioni possibili per quelle due aree di campo: un segnale di abbondanza.

Nella conferenza stampa il giorno del raduno Stefano Pioli era stato chiaro: vuole 22/23 giocatori titolari in rosa. Ecco perché l’acquisto eventuale di De Ketelaere chiuderebbe le porte a Hakim Ziyech o ad un qualsiasi altro esterno offensivo. Vista la duttilità del belga, capace di svariare sulla linea dei 3 e anche di ricoprire il ruolo di centravanti, è difficile pensare, a meno che si registri un’uscita, ad un nuovo elemento. Il famoso “7 che sa giocare da 10” potrebbe quindi trasformarsi nel “10 che sa giocare da 7”.

Se vogliamo ragionare per sostituzioni, il 21enne prenderebbe il posto del partente Maldini (destinazione Hellas Verona in prestito), con Messias al posto di Castillejo partito per Valencia. Adli sarebbe la soluzione extra per arricchire le armi a disposizione di Pioli. Allargando il discorso anche alle altre zone, Pobega prenderebbe il posto di Bakayoko (il Marsiglia ha un accordo con lui), il nuovo difensore quello di Romagnoli e Renato Sanches quello di Kessie, qualora arrivasse. In attacco Origi andrebbe a sostituire la scommessa Pellegri che non ha ripagato nel corso della prima parte della scorsa stagione.

Il cantiere Milan segnala ancora lavori in corso, ma non ci sarà alcuna rivoluzione. Anche perché la maglia con il tricolore sul petto, in fin dei conti, è quella rossonera. Per chi se lo fosse perso, recuperare l’esultanza di Giroud dopo il primo gol contro il Colonia.

Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)