Il Milan di inizio stagione sembrava cucito su Massimiliano Allegri: equilibrio, attenzione difensiva e idee chiare. Oggi, invece, quella squadra sembra lontanissima. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, il problema non riguarda solo i risultati, ma anche il rendimento di diversi giocatori chiave.
Il caso più evidente resta quello di Rafael Leao. Doveva essere il simbolo del nuovo progetto tecnico, il giocatore attorno a cui costruire il Milan del futuro. Invece, dopo la pubalgia di dicembre, il suo rendimento è crollato: meno strappi, meno gol e un feeling con Allegri che appare molto diverso rispetto all’estate.
Anche Ruben Loftus-Cheek rappresenta una grande delusione. Allegri lo considerava centrale nel progetto iniziale per fisicità e inserimenti, ma l’inglese non ha mai dato continuità. I numeri parlano chiaro: insieme a Fofana doveva garantire 15 gol, al momento i due sono fermi complessivamente a quota cinque.
Pulisic in crisi, ma non solo…
Tra i nomi finiti sotto osservazione c’è anche Youssouf Fofana, giudicato troppo discontinuo tatticamente da Allegri, che lo ha spesso alternato senza mai dargli piena continuità. E poi c’è Christian Pulisic: non segna da dicembre, è stato frenato dagli infortuni e il suo rendimento è crollato rispetto alla prima parte di stagione.
Non convincono neppure altri interpreti: Jashari ha avuto poco spazio, Estupinan ha perso presto il posto, mentre Tomori ha alternato buone prestazioni a errori già visti in passato.
Dubbi anche in attacco
Davanti, infine, nessuno ha davvero dato risposte. Gimenez ha perso terreno dopo l’infortunio, Nkunku resta un’incognita e Fullkrug ha inciso pochissimo. Il finale di stagione dirà molto, ma una cosa è già chiara: oltre ai risultati, Allegri si aspetta risposte forti da un gruppo che fin qui ha deluso troppo.



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