Il Milan va incontro alla terza sconfitta consecutiva, in una settimana horror: la Lazio passa a San Siro 2-1.
Milan-Lazio, primo tempo
Conceiçao cambia due uomini rispetto alla sfida di tre giorni fa contro il Bologna: il difesa c’è Gabbia e non Thiaw accanto a Pavlovic, mentre Pulisic fa accomodare in panchina Joao Felix. Baroni con il solito 4-2-3-1, con il trio composto da Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle di Tchaouna. Si gioca un San Siro dall’atmosfera gelida: stadio semivuoto, bordate di fischi alla lettura della formazioni e Curva Sud assente per i primi quindici minuti, e che dal momento del suo ingresso riserva quasi solo esclusivamente inviti a Cardinale a vendere il club. Dopo tre minuti, c’è subito un grande occasione per la Lazio: Gabbia si perde lo scatto di Dia, che arriva tutto solo davanti a Maignan, ma è bravissimo il portiere rossonero ad opporsi di piede. Passano tre minuti c’è un’altra doppia chance per i biancocelesti: Jimenez troppo morbido nella marcatura su Tavares, che gli va via, entra in area e crossa basso, trovando una deviazione di Pavlovic che per poco non finisce nella propria porta. Sul corner seguente, la palla arriva ad Isaksen, che non inquadra la porta. Il danese della Lazio ci prova anche al dodicesimo, con un mancino dai venti metri che esce non di molto. La prima opportunità per il Milan arriva al minuto 18, con un passaggio di Leao per Reijnders, il cui destro non gira abbastanza e viene intercettato in due tempi da Provedel.
Due minuti dopo, azione solitaria di Jimenez, che entra in area slalomeggiando tra un paio di uomini e andando al tiro di sinistro, però alto. Al minuto 28, si sblocca il match, a favore della Lazio: inserimento dalla retrovie di Marusic, il cui diagonale viene respinto corto da Maignan. Sulla palla vagante, si avventa Zaccagni che insacca. A dieci dall’intervallo, errore di Musah, che al limite dell’area tenta un improbabile tacco, chiuso dalla difesa laziale. Imbestialito Conceiçao, che toglie immediatamente l’americano, inserendo al suo posto Joao Felix. L’ex Chelsea ha subito la palla dell’1-1, ma dal limite dell’area calcia in precario equilibrio mandando a lato. Nel secondo ed ultimo minuto di recupero, Lazio a centimetri dal raddoppio: ripartenza veloce condotta da Tavares dopo un corner per il Milan, cross in mezzo respinto dalla difesa rossonera sui piedi di Zaccagni, che calcia di prima intenzione sfiorando il palo. Sul ribaltamento di fronte, tiro di Pavlovic dalla media distanza, facile preda di Provedel. Si conclude così il primo tempo, con il Milan sotto e sommerso dai fischi di San Siro.
Milan-Lazio, secondo tempo
All’intervallo, entrambi i tecnici sostituiscono i terzini destri: dentro Walker e Lazzari per Marusic e Jimenez. Il Milan prova subito ad assaltare l’area biancocelesti, ma prima Walker e poi Reijnders vengono murati al momento della conclusione. Al quinto, però, Gigot ha sui piedi il pallone del raddoppio, ma il suo sinistro da ottima posizione non è abbastanza angolato e viene neutralizzato da Maignan. Al settimo, ottima chance per Joao Felix, il cui destro, però, non inquadra lo specchio della porta. Passano tre minuti e i ragazzi di Baroni vanno ancora ad un passo dallo 0-2, con un destro a giro di Zaccagni che sfiora il palo alla sinistra di un Maignan immobile. Partita con continui ribaltamenti di fronte: Joao Felix crossa basso per la zampa di Pulisic, che colpisce male e la palla si alza. Al tredicesimo, Baroni si copre, togliendo il centravanti (Tchaouna) ed inserendo al suo posto un mediano (Vecino), col passaggio al 4-3-3 e Dia ad agire da prima punta. Passata l’ora di gioco, buona trama del Milan, che libera al cross Gabbia, respinto da Provedel e allontanato dalla difesa. Sul prosieguo dell’azione, cross di Leao per la spizzata di Gimenez, che si perde sul fondo.
Nel momento in cui il Diavolo prova la spinta massima, arriva l’ennesimo episodio negativo della stagione: Pavlovic stende Isaksen in ripartenza e Manganiello estrae un cartellino rosso, evidentemente ravvedendo una chiara occasione da gol. Conceiçao inserisce subito Thiaw e Chukwueze al posto di Fofana e Pulisic, schierando i suoi con una sorta di 4-4-1 con Felix e Reijnders in mediana e Chukwueze e Leao sugli esterni. A sette minuti dalla fine, Conceiçao si gioca il tutto per tutti, togliendo Gabbia per inserire Jovic, e passare ad un ultra offensivo 3-1-3-2. Ed è una mossa che in qualche modo paga, perchè subito dopo il Milan pareggio: cross da sinistra di Leao, sul secondo palo Samu Chukwueze sovrasta Tavares e di testa la mette dove Provedel non riesce a smanacciare. Nel primo dei quattro minuti di recupero, punizione dal limite per la Lazio, alla cui battuta va Tavares, che calcia sul palo di Maignan, ma il francese non si fa sorprendere. Le due squadre sono lunghissime e rischiano tanto di vincerla quanto di perderla. Al 94esimo, Isaksen cade in area dopo un contatto con Maignan: Manganiello viene richiamato al VAR e concede rigore alla Lazio. Alla battuta va Pedro, che spiazza Maignan e regala alla Lazio tre punti fondamentali in ottica Champions, condannando il Milan al nono posto.


