Domani sera a San Siro non sarà una partita come le altre per Pierre Kalulu. Il difensore francese ritroverà il Milan, il club che lo ha lanciato nel calcio italiano e che, successivamente, ha scelto di lasciarlo partire senza costruire attorno a lui il futuro della difesa. Lo evidenzia l’edizione odierna di Tuttosport.
Una decisione che ha comunque portato benefici economici importanti: acquistato dal Lione per appena 480 mila euro, Kalulu ha garantito ai rossoneri quasi 20 milioni complessivi tra prestito e riscatto da parte della Juventus. Una plusvalenza significativa, ma che oggi si accompagna anche a qualche inevitabile riflessione tecnica.
Dallo scudetto con Pioli alla rinascita bianconera
Il momento più alto dell’avventura milanista di Kalulu resta la stagione dello scudetto 2021/22, sotto la guida di Stefano Pioli. In quell’annata, il francese fu protagonista assoluto al fianco di Fikayo Tomori, formando una coppia difensiva praticamente insuperabile.
Velocità, aggressività e capacità di reggere l’uno contro uno avevano reso Kalulu un punto fermo, al punto da ridimensionare anche il ruolo di un leader come Simon Kjær. Poi, però, quel livello non è stato più replicato con continuità e nel 2024 è arrivata la scelta di sposare il progetto Juventus. Una separazione che sembrava soddisfare tutte le parti. Almeno fino a oggi.
L’effetto Spalletti: Kalulu insostituibile
Con l’arrivo in panchina di Luciano Spalletti, Kalulu ha ritrovato centralità e continuità, diventando uno dei giocatori più utilizzati e affidabili della rosa bianconera.
Sempre in campo – squalifiche a parte – il francese è ormai considerato un vero e proprio “jolly” difensivo. Può giocare in una difesa a tre come braccetto destro, adattarsi da esterno a tutta fascia oppure agire in una linea a quattro sia da centrale che da terzino destro.
Una duttilità che lo rende fondamentale nello scacchiere di Spalletti, oltre a un punto di riferimento anche all’interno dello spogliatoio.
Non solo difesa: numeri e crescita offensiva
Oltre alla solidità difensiva, Kalulu ha aggiunto anche una nuova dimensione al suo gioco: quella offensiva. I numeri parlano chiaro, con sei assist complessivi tra Serie A e Champions League, oltre a due gol in campionato. Un’evoluzione che testimonia il lavoro svolto sotto la guida di Spalletti, capace di valorizzarne le qualità anche nella metà campo avversaria.
Alla luce del rendimento stagionale, la Juventus sta già valutando il futuro del difensore. Il contratto attuale scade nel 2029, ma l’idea della dirigenza è quella di prolungare ulteriormente l’accordo, accompagnandolo con un adeguamento dell’ingaggio (oggi pari a circa 2,4 milioni annui). Nessuna fretta, ma la volontà chiara di blindare uno dei pilastri della squadra.


