Dopo i primi giorni milanesi, ora è il momento delle presentazioni ufficiali. Joao Felix interviene in conferenza stampa da Casa Milan davanti ai media presenti: l’appuntamento è per le ore 15.30.
L’attaccante portoghese è arrivato in rossonero dal Chelsea in prestito secco oneroso per circa 3 milioni di euro di parte fissa e 2/2,5 milioni di bonus. I Blues contribuiscono ad una parte dell’ingaggio da qui a fine stagione. Oggi è il suo giorno: rivivi con noi la conferenza!
CONFERENZA STAMPA FELIX LIVE
Ibrahimovic: “Ciao a tutti. Siamo qua a presentare e dare il benvenuto a Joao Felix. In realtà si è già presentato a San Siro con un gol magico. È un grande talento, ha esperienza in Spagna, Inghilterra e nazionale. È ancora giovane e può crescere ancora. Con Joao Felix abbiamo cercato un giocatore che possa sbloccare una situazione in partite chiuse, tra centrocampo e attacco. Poi è un giocatore magico, questa è una cosa che hai o non hai. Conosce bene l’allenatore. Ha dimostrato la sua qualità ovunque è stato. Siamo soddisfatti. Ora dobbiamo metterlo in condizione di fare il meglio possibile“.
Felix: “È già passata una settimana, una grande settimana. Sapevo della grandezza di questo club, è un club immenso e quando entri capisci il perché sia uno dei più grandi club d’Europa“.
Felix: “Che memoria del Milan ho? Il mio calciatore preferito è sempre stato Kaká, non ho mai parlato con lui da quando sono al Milan. Ci ho parlato in passato, l’ho incontrato negli Stati Uniti. Per me è un idolo, non posso paragonarmi a lui. Vorrei fare la storia come lui al Milan“.
Ibrahimovic: “I quattro attaccanti? Quando abbiamo fatto questo mercato, l’idea era quella di dare all’allenatore due squadre perché giochiamo ogni tre giorni. Ora le opzioni ci sono, dipende dall’allenatore. Basta che difendano, poi possono giocare tutti gli attaccanti. Serve avere equilibrio in campo. L’importante è che abbiamo dato al mister due squadre con tante alternative, poi chi giocherà lo deciderà l’allenatore. Nessuno ha il posto assicurato in campo, questo è il Milan. Le leggende del Milan sono diventate leggende perché sapevano di non avere il posto assicurato. Poi speriamo che anche Joao Felix diventi una leggenda del Milan“.
Felix: “Sostenibile il sistema di gioco con i quattro attaccanti? Certo che sì. Non so se è normale o no, però di solito le persone vedono che la difesa è molto importante, ma non vuol dire che con quattro attaccanti in campo non ci sia difesa. Siamo attaccanti, ma quando c’è da difendere siamo lì per fare il nostro lavoro. Noi aiutiamo anche in difesa e cerchiamo sempre l’equilibrio come avete potuto vedere nel secondo tempo contro l’Empoli. Abbiamo difeso e attaccato bene, è possibile fare entrambe le cose“.
Felix: “Conceicao? Conoscevo già il mister, ho giocato anche contro di lui. Ho sempre seguito il calcio portoghese e le sue partite. Mi ha detto ciò che mi aspettavo, io volevo giocare nel mio ruolo e mi ha detto che l’importante era farmi giocare nel mio ruolo. Questo mi ha convinto. Mi identifico con lui, mi piace molto“.
Felix: “Per adesso sono qui in prestito fino a giugno, vediamo come va. Per il momento mi sta piacendo molto tutto, il club, le persone, le strutture. Sono stato ben accolto, sia io che la mia famiglia. L’importante per me è stare dove sto bene e io sto bene qua. Sappiamo che nel calcio le cose possono cambiare da un giorno all’altro, ma se ci fosse la possibilità di restare mi piacerebbe“.
Felix: “Le aspettative su di me? In tutti i club in cui ho giocato, le aspettative erano al massimo. La cosa importante è non scoraggiarsi e perseverare, andare avanti e sono sicuro che un giorno ce la farò“.
Felix: “Farò tutto ciò che potrò fare e tutto ciò che il mister mi chiederà, sia dall’inizio che a gara in corso. Io cercherò di fare il mio meglio, sarò a disposizione della squadra, del mister e del club“.
Ibrahimovic: “Quando si è presentato il nome di Joao Felix ne abbiamo discusso, come per tutti gli altri. Poi quando abbiamo deciso, in 5 minuti abbiamo chiuso. Conceicao ha spinto per Joao Felix, lo conosce bene bene, ha dormito anche a casa sua. Ne abbiamo parlato con lui come facciamo sempre“.
Felix: “Leao? È stato il primo a telefonarmi, a chiedermi se era vero o no. Mi chiedeva se il contratto fosse firmato o no, non appena ho firmato mi ha chiamato e mi è sembrato contento, lo eravamo entrambi. Abbiamo un buon rapporto e cercheremo di portarlo in campo“.
Ibrahimovic: “Polemiche arbitrali? Quando affrntoaimo le partite, chiedo ai giocatori rispetto per l’arbitro. All’intervallo però ho chiesto all’arbitro rispetto per il Milan. Poi sono rimasto sorpreso dalla situazione di Walker: se va male, questo giocatore rischia di stare fuori un anno. L’arbitro mi ha detto: forse era da ammonire. A me non interessa nulla del giallo o del rosso, a me interessa il controllo del gioco e dei giocatori. Per noi non è accettabile quanto successo con Tomori e quando succede mandiamo lettera all’AIA. Non è accettabile, sono due situazioni molto gravi e hanno portato conseguenze alla partita. Capisco Walker che arriva dalla Premier e i duelli sono più forti, non si mette giù e non fa cinema, ma non deve fare cinema. L’arbitro dev’essere giusto sia per l’Empoli e per il Milan. Ci vuole più rispetto per il Milan, non è la prima volta. Non voglio essere critico con gli arbitri, ma voglio rispetto per il Milan e per i giocatori in campo“.
Felix: “Rui Costa? Sì, lo conosco. Quando giocavo al Benfica, lavorava lì e adesso è il presidente. Ho parlato molto con lui, ma negli ultimi anni non ho avuto più contatti perché abbiamo seguito strade diverse. Non mi ricordo di lui come giocatore del Milan, quello che so è ciò che ho visto su YouTube. So che è un idolo per il club, così come Kaká ha segnato la storia“.
Felix: “Anche l’Inter su di me? Sì, il mio agente me ne ha parlato e che erano interessati a me. Però avevo iniziato a trattare con il Milan e la mia idea era solo venire al Milan. Era impossibile per me, io avevo in testa l’idea di venire al Milan“.
Felix: “Amore a prima vista con i tifosi? Ho amato subito l’ambiente e l’atmosfera di San Siro. La conoscevo quest’atmosfera, sia al Benfica che all’Atletico, ma la verità è che qui è stato diverso. Era la mia prima partita, non mi aspettavo un’accoglienza così affettuosa. Si toccava con mano il loro affetto. È stato incredibile e spero che continui così. Se per caso le cose non andranno bene, non sarà facile e lo so, ma fin quando vedranno il mio impegno e i miei sforzi sarà molto utile“.
Ibrahimovic: “Ogni giorno è una nuova esperienza. È vero che preferisco essere in campo e aiutare la squadra, l’ho fatto per 25 anni. Ora provo ad aiutarla in ogni modo da questa parte. Ci sono alti e bassi, ma stiamo lavorando e siamo fiduciosi. Abbiamo grande ambizione, ma non è un one man show, siamo un gruppo che lavora per migliorare ogni giorno. E da lì cresco, come oggi che ho imparato che gli arbitri sono sotto l’AIA. Senza sorriso, perché la lettera arriva“.
Felix: “Il numero 79 come una rinascita calcistica? È un numero a cui sono molto affezionato, il mio primo tra i professionisti. Per me è speciale e sarà sempre presente nella mia carriera. Tutti i numeri non incidono però su di me. Ben venga se mi aiuterà come l’ultima volta“.
Felix: “Sarò felice dopo 6 mesi se…? Il mio obiettivo ovunque vada è aiutare il club e la squadra, vincere titoli. La carriera di un giocatore è fatta di questo: titoli, vincere. Fin quando resterò qui, il mio obiettivo è vincere titoli e nient’altro“.
Felix: “Punizioni, corner e rigori? Conosco i calci piazzati e da quando sono qui ho fatto due allenamenti in campo, gli altri solo di recupero. Non abbiamo lavorato molto su questo, ma quando sarà necessario io sono qua“.
Felix: “Cosa mi è piaciuto di più e di meno del calcio italiano? È presto per dirlo, ma ho visto la marcatura a uomo, per me è positivo perché con i movimenti e i passaggi al momento giusto, si riescono a trovare spazi nella squadra avversaria. Ho visto squadre aggressive, ma già lo sapevo. Mi sembra che ci siano molti duelli“.
Felix: “Se devo entrare nella storia del Milan, vorrei entrare per i gol e non per gli assist“.
Ibrahimovic: “Alti e bassi? Dipende come affronti e prepari le partite. Se giochi contro una big, è ovvio che sei più attento, ma devi avere la stessa attenzione contro quelli più piccoli. Poi sono sempre i giocatori ad entrare in campo e lì devono succedere cose. Si capisce subito l’umore della squadra appena è dentro, il mister poi cerca di mandare messaggi. È più facile quando si entra negli spogliatoi e poi il faccia a faccia. Abbiamo avuto momenti alti e bassi, ma nei momenti bassi abbiamo avuto conseguenze che sono andate contro di noi. Dobbiamo avere stabilità e migliorare ancora. Ci sono più alternative e più modi di giocare. Il gioco del mister è molto intenso, molta energia, anche per questo ogni tre giorni ci sono gambe fresche con i giocatori portati qui“.
Ibrahimovic: “Come ho detto dalla mia esperienza: da febbraio inizia tutto. Ora siamo positivi, abbiamo reagito e con la squadra che c’è oggi dobbiamo andare avanti. Paragone con Joao Felix? Difficile paragonare, se devo sceglierne uno dico Kaká che era fluido e dinamico, forse a Joao piace fare più giochini e Kaká era più concreto. Poi deve segnare, una sola volta il cucchiaio: è Natale solo una volta all’anno. Contro l’Empoli doveva segnare, gliel’ho detto. È vero che è qua in prestito, ma se fa bene tutto è possibile“.


