Finisce 1-1 il derby della Madonnina tra Milan e Inter, con due gol arrivati nei finali dei due tempi: Reijnders manda avanti i rossoneri, ripresi al 93° da de Vrij.
Milan-Inter, primo tempo
Conceiçao cambia tre uomini rispetto alla trasferta di Zagabria, uno per reparto: in difesa c’è Kyle Walker, al suo esordio in rossonero, al posto di Gabbia; in mediana, Bennacer rileva lo squalificato Fofana; davanti, in attesa dell’ufficialità di Gimenez, c’è Abraham al posto di Morata, trasferitosi al Galatasaray. Simone Inzaghi recupera il grande ex Hakan Calhanoglu, e schiera la formazione tipo. La partita inizia con una fase di studio, e nei primi dieci minuti c’è una conclusione per parte: Pulisic viene murato in angolo e poi Barella non crea problemi a Maignan. La partita si gioca soprattutto a centrocampo, e le occasioni latitano: alla mezz’ora, Barella allarga sulla destra per Calhanoglu, che dal fondo mette in mezzo per Lautaro: l’argentino prova la girata da posizione angolatissima, ma manda alto.
Cinque minuti dopo, azione molto simile, ma sull’altra fascia: stavolta è Mkhitaryan ad andare al cross per il capitano interista, che di sinistro, complice una deviazione di Pavlovic, manda ancora oltre la traversa di Maignan. Al minuto 38, ottima chance per il Milan: Reijnders controlla palla al limite dell’area e scarica un gran destro, su cui Sommer deve volare per toglierlo dall’incrocio dei pali. Tre minuti dopo, grande chiusura di Pavard, che anticipa Leao di quel tanto che basta per evitare che il portoghese vada in campo aperto a tu per tu con Sommer. Allo scoccare del quarantacinquesimo, il Milan passa: Abraham recupera una gran palla a Calhanoglu e fa partire la ripartenza di Theo Hernandez, che lancia in profondità Leao. Il tiro-cross del portoghese viene respinto corto da Sommer e il primo ad avventarsi sul pallone è Tijjani Reijnders, che porta in vantaggio il Milan. Dopo due minuti di recupero, dunque, si va al riposo con il Diavolo avanti.
Milan-Inter, secondo tempo
Al rientro dagli spogliatoi, c’è un volto nuovo nel Milan: è quello di Jimenez, che entra al posto di Bennacer, sistemandosi a destra, con il passaggio ad un 4-2-3-1, con Musah in mediana accanto a Reijnders e Pulisic alle spalle di Abraham. Dopo quaranta secondi, subito occasione per l’Inter: Thuram serve Lautaro Martinez, il cui sinistro viene respinto di piede da Maignan. Il Milan si chiude in maniera molto compatta, per poi ripartire in contropiede: all’ora di gioco, il tiro-cross di Theo Hernandez viene deviato in corner: alla battuta va Pulisic, il cui cross vie spizzato sul primo palo da Pavlovic e attraversa pericolosamente tutta l’area piccola nerazzurra, senza che nessun rossonero trovi la zampata vincente. Sull’azione seguente, destro di Dimarco dall’interno dell’area, ma la conclusione è debole e facile preda di Maignan. Al minuto 63, Inzaghi cambia contemporaneamente tre giocatori: dentro Bisseck, Carlos Augusto e Zielinski per Pavard, Bastoni e Calhanoglu. Il difensore tedesco si rende subito pericoloso, perchè schiaccia di testa un angolo di Barella, colpendo in pieno il palo. Con le squadre un po’ stanche, si aprono gli spazi: ad un quarto d’ora dal novantesimo, Reijnders apre il piattone dal limite dell’area, ma la conclusione è troppo centrale.
Subito dopo, Inzaghi ultima i cambi, inserendo Frattesi e il neo arrivato Zalewski al posto di Mkhitaryan e Dimarco. Risponde Conceiçao, mandando in campo Terracciano e Camarda per Musah e Abraham. Al minuto 82, Inter a centimetri dal pareggio: ancora angolo di Barella, stavolta e Thuram ad anticipare tutti, ma il suo colpo di coscia si stampa sul palo interno a Maignan battuto. A cinque dalla fine, anche Conceiçao esaurisce le sostituzioni: dentro Gabbia e Chukwueze, fuori Leao e Pulisic, con il Milan che si schiera con un coperto 5-4-1. Al minuto 89, Camarda vicino al gol che avrebbe fatto la storia: il più giovane a giocare un derby di Milano, ruba palla a Frattesi e dal limite calcia con il sinistro mandando alto non di molto. Nel primo dei cinque minuti di recupero concessi da Chiffi, terzo palo colpito dall’Inter: cross di Carlos Augusto, sul secondo pallo Dumfries sovrasta Theo Hernandez e di testa la manda ancora sul montante. Sul prosieguo dell’azione, ancora l’esterno olandese dopo un liscio di Frattesi, ma è provvidenziale Maignan che mura la conclusione dell’ex PSV. Al 93°, l’Inter pareggia: cross di Bisseck, sponda di petto di Zalewski per il tap-in da due passi di de Vrij. Termina, così, in pareggio un derby tutto sommato equilibrato.


