Il Milan ha deciso di mettere il turbo. Come narra la Gazzetta dello Sport, per un giorno Lisbona è stata il centro del mercato meneghino: c’è stato un incontro tra Gerry Cardinale, Ruben Amorim, il direttore del player trading Hendrik Almstadt e il responsabile della Football Intelligence Bobby Gardiner. Cosa è venuto fuori dal meeting?
TUTTI UNITI PER UN SALTO DI QUALITÀ DEL MILAN
La riunione, durata oltre quattro ore, è servita ad analizzare la rosa e pianificare le prossime mosse di mercato dopo l’arrivo di Gonçalo Ramos. Mister Amorim vuole prima valutare i giocatori a disposizione, ma il Club ritiene necessari pochi innesti: un difensore, un centrocampista e forse un giocatore offensivo da impiegare alle spalle del nuovo numero 9.
La Rosea conferma come il proprietario sia coinvolto in prima persona sulle decisioni di calciomercato, ma è centrale il ruolo del manager portoghese dato l’apporto tra campo e analisi dato dello stesso Amorim. Se si andrà di permanenza dei pilastri, allora i vari Maignan, Pavlovic, Rabiot, Pulisic e Ramos confermeranno la bontà del progetto americano. Verranno valorizzati giovani del vivaio e, almeno nelle intenzioni, dovranno essere aggiunti due o tre colpi top.
Tra i nomi seguiti ci sono Antonio Silva del Benfica, Morten Hjulmand dello Sporting Lisbona e Marc Casadó del Barcellona, tutti considerati possibili obiettivi per rafforzare la rosa rossonera…con le mani di Jorge Mendes a muovere il tutto.


